Cronaca Via Marcello

Egidio, nuovo presidente della Maschio Gaspardo il figlio Mirco

Per dare un segnale di continuità, il prossimo cda proporrà la nomina del secondogenito del 73enne fondatore della multinazionale di attrezzature agricole, toltosi la vita mercoledì con un colpo di fucile

Da sinistra, Mirco ed Egidio Maschio

Mentre sabato alle 16, nello stabilimento di via Marcello a Campodarsego, si terranno i funerali, con apertura della camera ardente alle 10, per dare un segnale di continuità, il prossimo cda della Maschio Gaspardo proporrà la nomina a presidente di Mirco, già consigliere delegato del gruppo, secondogenito di Egidio, il 73enne cofondatore, assieme al fratello Giorgio, della multinazionale di attrezzature agricole, toltosi la vita mercoledì con un colpo di fucile.

IL SUICIDIO. L'imprenditore, arrivato di primo mattino con la sua Mercedes nella sede dell'attività a Cadoneghe, dopo aver salutato l'addetto alla guardiania, si è sparato al petto nella sala riunioni, con un fucile regolarmente detenuto, che aveva appoggiato alla parete, premendo il grilletto con l'aiuto di un righello. A scoprire il corpo un dipendente. Non ha lasciato biglietti per motivare il gesto.

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L'AZIENDA. Il gruppo Maschio Gaspardo spa è una multinazionale leader nella produzione di attrezzature agricole per la lavorazione del terreno, semina, trattamento delle colture, manutenzione del verde e fienagione. L'azienda è formata da 19 grandi centri produttivi, 16 in Italia e 3 all'estero in Romania, Cina e India, ed è presente in tutto il mondo con 12 filiali commerciali. Circa 2mila i dipendenti e 324 i milioni di euro di fatturato all'anno. La famiglia Maschio, azionista di maggioranza, detiene l'86% del capitale sociale, mentre il restante 14% è posseduto da Friulia Finanziaria Fvg.

NUOVI MANAGER E INDEBITAMENTO. Egidio, con il fratello Giorgio, aveva di recente affidato la gestione dell'azienda a una nuova squadra di manager. Forse, all'origine del dramma, la perdita del totale controllo dell'attività, fondata nel 1964 in una stalla, nonché le preoccupazioni dell'imprenditore a seguito dei grossi investimenti e nuove acquisizioni aziendali che avrebbero portato a un pesante indebitamento con le banche.

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