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Eleonora Bottaro

Eleonora Bottaro

Morta di leucemia, i genitori rifiutarono la chemio: la procura di Padova apre un fascicolo

Aperta un'inchiesta sul caso della diciottenne morta di leucemia a Bagnoli dopo essersi opposta alle cure della medicina tradizionale

La procura di Padova ha aperto un fascicolo sul caso di Eleonora Bottaro, la 18enne di Bagnoli morta di leucemia che, con i genitori, aveva scelto di rifiutare la chemioterapia. Se ne sta occupando il procuratore capo Matteo Stuccilli che ha affidato il caso al Procuratore aggiunto Valeria Sanzari.

IL CASO. Si tratta di una vicenda "delicata e controversa", come l'ha definita anche  il sindaco della cittadina Roberto Milan, che, per la sua complessità, ha aperto un dibattito anche a livello nazionale. La ragazza e i suoi genitori avevano scelto di percorrere la strada delle terapie alternative, affrontando una dura battaglia legale, nel corso della quale il tribunale dei minori aveva deciso di togliere ai familiari la patria potestà e di affidare la giovane ad un tutore, il professore di Medicina legale Paolo Benciolini. Poi le cure a base di cortisone e vitamina C in un ospedale della Svizzera. Infine, il peggioramento e il più triste epilogo. 

LA LETTERA DI ELEONORA. Nel marzo scorso, la ragazza aveva scritto una lettera indirizzata al tribunale, nella quale affermava che, in base alle sue conoscenze, "sono più i morti dopo la chemioterapia rispetto a quanti al giorno d'oggi sono ancora in vita". Per tale ragione, lei e i genitori - che tre anni fa hanno perso un altro figlio, Luca, stroncato da un aneurisma - avevano deciso di opporsi alle cure tradizionali.

IL MINISTRO DELLA SALUTE. Sulla vicenda si è esposto anche il ministro della Salute Beatrice Lorenzin: "È un ennesimo caso di antiscienza - ha affermato a Radio24 - se si fa riferimento al metodo scientifico e all'evidenza scientifica, non si può sbagliare. Se ci si affida a sedicenti guru o a cose scritte sui social, si entra in una dimensione dove purtroppo poi il risultato si vede qual è non soltanto non ha nessuna valenza scientifica su una patologia che poteva essere curata e guarita, ma purtroppo si arriva fino alla morte. E questo è un estremo caso". 

IL PARROCO DIFENDE I GENITORI. Ha voluto, invece, proteggere i genitori di Eleonora, il parroco don Angelo Tinello, che - come riportano i quotidiani locali - giovedì, durante i funerali della giovane, in una chiesa gremita, si è rivolto a mamma Rita (il padre, Lino, ha scelto di chiudersi nel proprio dolore e non partecipare al rito funebre) rincuorandola: "Avete fatto di tutto per salvarla, nonostante tutto quel che si dice".

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