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Bagnoli: stroncata dalla leucemia a 18 anni, i genitori avevano rifiutato la chemioterapia

Doppia battaglia, contro la malattia e contro le cure tradizionali. Una lotta, quest'ultima, che era costata a mamma e papà la perdita della patria potestà. Eleonora non ce l'ha fatta

Stroncata dalla leucemia a 18 anni. Non ce l'ha fatta, Eleonora Bottaro, studentessa di Bagnoli iscritta all'istituto agrario, a vincere il brutto male contro cui stava combattendo da inizio anno. Una duplice battaglia, quella affrontata dalla giovane e dai suoi genitori, che - come riportano i quotidiani locali - oltre alla malattia hanno dovuto affrontare anche la legge, che ha tolto la patria potestà alla madre e al padre di Eleonora per avere rifiutato le cure di chemioterapia e aver firmato le dimessioni della ragazza, all'epoca minorenne, dall'ospedale. 

LA BATTAGLIA LEGALE. La famiglia sostiene le cosiddette terapie alternative. L'Azienda ospedaliera di Padova aveva segnalato i genitori al tribunale dei minori, che aveva disposto l'affidamento di Eleonora a Paolo Benciolini, professore di Medicina Legale. Contro il provvedimento del giudice si era schierata la famiglia della ragazza che si era affidata all'assistenza legale dell'avvocato Gian Mario Balduin.

IL DECESSO. Così, i genitori avevano ottenuto che Eleonora venisse seguita in Svizzera, dove le sono state applicate cure a base di cortisone e vitamina C. La ragazza era poi rientrata in Italia, dove però la situazione è precipitata, fino al decesso. Tre anni prima, i genitori avevano perso un altro figlio, stroncato da un aneurisma.

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