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Cronaca

Case popolari, alloggi non pagati Comune scopre buco da 2 milioni

Il progetto "Casa buona" avviato nel 2007 dalla passata amministrazione comunale non sarebbe stato adeguatamente monitorato. Affitti non corrisposti, scadenze non rispettate. Brunetti: "Un freno a chi fa il furbo"

Un buco di oltre un milione e mezzo. Sarebbe questa la cifra esorbitante a cui è salito l'ammanco nelle casse comunali per il progetto di "Casa buona", nato nel 2007 dall'anninistrazione Zanonato-Rossi per far fronte all'emergenza abitativa. Affitti non riscossi e scadenze (degli alloggi si può usufruire fino ad un massimo di due anni) non ottemperate. Questa la morosità emersa dopo i controlli effettuati dell'assessore alla Casa Alessandra Brunetti, che comunque non tengono ancora conto dei dati relativi agli anni 2013 e 2014.  

CASA BUONA. L’emergenza abitativa gestita dal Comune, la cosiddetta "Casa buona" , cioè gli alloggi che vengono assegnati alle persone che si trovano in emergenza, attualmente conta 217 locali, di cui 135 assegnati a nuclei stranieri, 75 a famiglie italiane, 2 ad associazioni e 5 al Comune di Vigodarzere, secondo un vecchio accordo. Da quando è stato informatizzato questo tipo di assegnazione, che dovrebbe essere temporanea per un massimo di due anni, è stato calcolato che al Comune pesa per una morosità di 1.562.440,58 euro.

BUCO DI 2 MILIONI. "Questa morosità è calcolata dal 2007 al 2012 – spiega l’assessore alla Casa Alessandra Brunetti – e quindi mancano ancora i dati relativi al 2013 e 2014. Se poi si aggiunge anche il consuntivo delle mancate entrate per le spese condominiali la cifra arriva fino a 2 milioni di euro, per non parlare delle spese per eventuali danni causati alle abitazioni. Come amministrazione - continua l'assessore - non possiamo più tollerare questa situazione che si è trasformata da emergenza abitativa a concessione perpetua e gratuita. Dobbiamo rivedere questo tipo di sistema che, viste le cifre, probabilmente non è stato opportunamente valutato neppure all’inizio considerando che questa morosità esisteva già ancor prima della situazione di crisi attuale. Purtroppo le persone che usufruiscono di questo importate sostegno non sentono il dovere di pagare un affitto, seppur calmierato (a partire da 100 euro al mense)".

L'80% DEGLI STRANIERI NON PAGA. "Sulla morosità c'è un dato lampante: l’80% degli stranieri non paga. La nostra intenzione - conclude Brunetti - è quindi di rompere questo meccanismo che va avanti da molti anni. Gli aiuti non cesseranno per le persone che ne hanno veramente bisogno, ma dobbiamo porre un freno a chi fa il furbo, per rispetto di chi, pur nella difficoltà, paga l’affitto".

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