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Emergenza cinghiali, dal 27 dicembre c'è lo stop a catture e abbattimenti sui Colli

L’attività si ferma in attesa del rinnovo dei contratti dei lavoratori stagionali del Parco. L’appello di Coldiretti Padova: attenzione a non accumulare ritardi che possano compromettere i risultati raggiunti in questi ultimi mesi

Dal 27 dicembre l’attività di cattura e abbattimento dei cinghiali nell’area del Parco Colli Euganei si ferma, in attesa del rinnovo dei contratti dei lavorati stagionali impegnati nell’Ente Parco per le operazioni relative al contenimento della fauna selvatica.

LO STOP

Lo stop arriva dopo mesi in cui l’azione messa in atto in tutta l’area ha permesso di raggiungere una prima sensibile riduzione della popolazione di cinghiali e mettere un freno ad un fenomeno che negli ultimi anni ha causato notevoli danni all’attività agricola e rappresentato un serio pericolo per la sicurezza di chi vive e lavora sul territorio. Gli imprenditori agricoli dei Colli Euganei si augurano che questa “pausa tecnica” non si dilunghi eccessivamente compromettendo così i risultati raggiunti in questi ultimi mesi. «Apprezziamo il lavoro svolto dal Parco Colli» afferma Federico Miotto presidente di Coldiretti Padova «grazie all’impiego dei selecontrollori debitamente formati e del personale dell’Ente. Questo ha permesso di ridurre la popolazione di almeno 1.500 capi. Ovviamente non abbiamo ancora superato l’emergenza perché anche lo scorso autunno le segnalazioni di danneggiamenti subiti dagli agricoltori sono state numerose, così come molte sono state le situazioni di pericolo dovute alla presenza di tanti cinghiali lungo le strade, di giorno come di notte. Continuano ad incidere sull’attività e sul reddito di molte aziende agricole anche i danni ingenti alle strutture e ai terrazzamenti di viti e ulivi, oltre che sui campi di mais e frumento nella zona pedecollinare. Per questo non è il momento di abbassare la guardia e di mettere da parte, proprio ora, un intervento che stava iniziando a dare i suoi frutti. L’attività di cattura dovrà riprendere quanto prima, sicuramente prima del periodo delle nascite per evitare un ulteriore incremento della popolazione di ungulati. Chiediamo pertanto alla Regione e al commissario del Parco Colli di seguire con attenzione la fase dei rinnovi contrattuali dei lavoratori stagionali in modo da non perdere ulteriore tempo prezioso». 

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