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Cronaca Conselve

"Questa non può essere gestione di migranti", la denuncia del sindaco di Bagnoli

L'emergenza profughi non si placa nel Padovano dove secondo le cifre rese note dalla Prefettura, sono circa 2600 i richiedenti asilo ospiti dei Centri di accoglienza straordinaria

"Scaricare donne e bambini in una zona industriale (Conselve), tra i rifiuti perché...rifiuti. Serve un cambio di questa gestione. Un cambio radicale, che parte dall'alto, da Roma, per evitare arrivi indiscriminati". A parlare è il sindaco di Bagnoli di Sopra Roberto Milan."A livello locale per evitare le concentrazioni disastrose come Bagnoli e Cona. - continua - Nell'indifferenza dei politici di governo, questa non può essere la normalità. E non chiamatela emergenza! Questa è incapacità di gestire il fenomeno".

APPELLO. Non risparmia nessuno il primo cittadino del Comune padovano nel quale è stata inserita l'hub di accoglienza profughi all'interno del'ex caserma San Siro. È questo l'ennesimo appello che viene lanciato da Milan in merito a nuovi arrivi di migranti nel territorio padovano. Secondo le cifre rese note dalla Prefettura, sono circa 2600 i richiedenti asilo ospiti dei Centri di accoglienza straordinaria.

MINORANZA NAZIONALE. Parole che arrivano dopo che il sindaco di Bagnoli si era dichiarato "minoranza nazionale" così il sindaco di Bagnoli Roberto Milan che ha chiesto aiuto alla Regione per l'attuazione della legge 28 del 2016 sulla tutela delle minoranze nazionali. "Ho chiesto aiuto per tutelare così la mia comunità", ha spiegato Milan, aministratore di un comune che ospita già 750 migranti.

VIOLENZE. Comune che era finito alla ribalta della cronaca locale per l'aggressione di una donna mentre faceva jogging perpetrata da un profugo nigeriano 27enne ospite dell'hub di Bagnoli, il 17 marzo scorso.  Il migrante era poi stato arrestato per violenza sessuale, rapina e lesioni gravissime. Inoltre, le indagini, coordinate dai carabinieri portarono ad imputare al 27enne anche l'aggressione e rapina a danno di una ragazza di 21 anni, commessa il 9 febbraio, in via Battisti di Bagnoli.

"CHIUSI HUB". Da tempo Milan, insieme ai sindaci di Cona (Venezia) e Agna si batte affinchè i centri migranti presenti sul territorio vengano chiusi. Sul caso era intervenuto anche il ministro Minniti che aveva rassicurato i primi cittadini del cosiddetto "distretto del profugo", annunciando la sua intenzione di ridurre la concentrazione di migranti nelle due strutture ravvicinate del Padovano e del Veneziano, fino a chiudere definitivamente i due hub.

PIVA. Sulla questione è invervenuto anche il sindaco di Agna Gianluca Piva:"Lo abbiamo detto e ridetto in tutte le maniere e in tutti i modi possibili che questa non e' accoglienza. Capisco che i numeri sono fuori controllo, ma bisogna reagire in qualche modo. Bisogna intervenire in Africa e volenti o nolenti, il primo filtro bisogna farlo li' e far transitare solo chi ne ha diritto. Questo business-tratta di esseri umani deve finire, ci vuole il coraggio di agire e intervenire. Qua nel nostro territorio beffardamente ribattezzato "distretto del profugo" stiamo superando ogni limite di accettabilità e sostenibilità, ma mai e poi mai dirò obbedisco al volere romano! Se il Governo non si rende ancora conto di quello che sta facendo tra Cona, Agna e Bagnoli, tornerò a Roma per ribadirglielo. Non si può far altro che chiudere subito questi hub".

MANIFESTAZIONE. "Già sabato 8 luglio - conlude -  ci sarà una manifestazione a Conetta per la chiusura di quel centro, organizzata dal Fratelli d'Italia-An e che vedrà la partecipazione di esponenti nazionali, regionali e locali del partito".

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