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Energia nucleare, una parte del 1° reattore a fusione sarà padovano

A sviluppare la tecnologia del primo reattore, attualmente in costruzione in Francia, denominato Iter, concorreranno i laboratori del Cnr della città che dovranno sviluppare il sistema degli iniettori di fasci neutri

Della nuova frontiera dell’energia nucleare farà parte anche Padova.

A PADOVA. All’interno dei laboratori del Cnr, attraverso il consorzio Rfx, infatti, si sta sviluppando la tecnologia "Prima" che servirà al funzionamento del primo reattore sperimentale a fusione denominato “Iter”.

FUNZIONAMENTO. Questo tipo di reattori sfruttano i campi magnetici, le radio frequenze e i fasci di atomi neutri: ma affinchè il procedimento funzioni sono necessari degli iniettori che ad oggi rimangono difficili da realizzare. A Padova il compito di invertire il trend.

ENERGIA "PULITA". Ultima ma non meno importante è il tipo di energia prodotta: quella “pulita”. Infatti, non prevedendo l’uso di combustibili fossili, si ridurrebbe il rischio di effetto serra. Infine, altra buona notizia: il gas emesso (l’Elio 4) nella fusione non sarebbe radioattivo.


ZORZATO. Soddisfatto Marino Zorzato, vicepresidente della regione Veneto: “La ricerca sulla fusione termonucleare controllata per ottenere al più presto energia da fusione è un passo importante per lo sviluppo economico e sociale”.

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