Tentato suicidio dopo lo stupro, Pavanetto: “Padova capitale spaccio”

L'assessore provinciale del centrodestra alla Sicurezza interviene sul grave fatto di violenza e disperazione delle due minori che hanno tentato il suicidio dopo aver subito le violenze sessuali e lo stupro da parte di uno spacciatore ai giardini dell'Arena

“La cosa più terribile è che non ci meravigliamo più. La storia delle due ragazze vicentine venute a Padova in cerca di sballo impone alle istituzioni e alla società civile una riflessione profonda sulla situazione della sicurezza nella nostra città, sulla condizione giovanile, sull’efficienza delle forze dell’ordine”. Così esordisce Enrico Pavanetto, assessore provinciale alla Sicurezza, in merito al grave fatto di violenza e disperazione delle due minori che hanno tentato il suicidio dopo aver subito le violenze sessuali e lo stupro da parte di uno spacciatore ai giardini dell'Arena di Padova.

PADOVA CAPITALE DELLO SPACCIO. “Constatare che Padova rappresenti la capitale dello spaccio non ci stupisce – continua Pavanetto (Pdl), contestando l'atteggiamento della giunta comunale di centrosinistra - Eppure, l’amministrazione comunale continua a nascondersi dietro alla retorica della città sicura, irridendo a iniziative su questo tema, come se vivessimo nel migliore dei luoghi. Invece, se un ragazzino di qualsiasi provincia veneta vuole comprare cocaina o altri tipi di droga, sa che qui ne trova con facilità, senza problemi, sotto gli occhi di tutti. Basta fare due passi in centro”.

TRISTE PRIMATO NELLA MALAVITA. “Se quelle ragazzine potranno tornare alle loro famiglie lo dobbiamo agli uomini dell’arma – ha sottolineato l'assessore ricordando il tempestivo intervento dei carabinieri nel Norm di Padova che le hanno tratte in salvo quando le due ragazzine avevano già i polsi tagliati - Ma dobbiamo anche constatare che la rapidità del loro intervento e il loro proverbiale senso del dovere non sono sufficienti, e non possono esserlo, a liberare questa città dal triste primato che detiene in materia di spaccio e malavita. Lo conferma il comportamento del violentatore e spacciatore, ritrovato tranquillamente al suo “posto di lavoro” ai Giardini dell’Arena”.

QUI OGNI TIPO DI SBALLO. “Ora, questa vicenda può essere interpretata in diversi modi – ha concluso - Indipendentemente dai problemi familiari delle due protagoniste, l’adolescenza è un momento delicato per tutti, spesso difficile. Sapere che basta venire a Padova per avere ogni tipo di sballo a portata di mano, certamente non aiuta”.

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