Epidemia morbillo, nuovo ricovero nell'ospedale di Camposampiero

Si tratta della madre del 18enne di Vigodarzere che aveva contratto la stessa malattia. Il giovane non era stato, per libera scelta, vaccinato. Il contagio a scuola dove si sono registrati nuovi casi nelle ultime ore

L’allarme morbillo non è rientrato, anzi. È in corso in questi giorni a tutti gli effetti una epidemia. In tal senso si registra un nuovo ricovero a Camposampiero. L’Ulss 15 Alta Padovana nei giorni scorsi ha già avviato una campagna di informazione diretta ai ragazzi nati nel 1995, ovvero a coloro che hanno già compiuto 18 anni di età, che non sono stati vaccinati. Verso costoro è partita una lettera personale in cui si spiega l’importanza della vaccinazione.

DOPO IL FIGLIO, ORA LA MADRE. Ad essere ricoverata è stata la madre di 51 anni del ragazzo diciottenne di Vigodarzere che la scorsa settimana era stato dimesso dopo aver contratto la stessa malattia. Il giovane non era stato, per libera scelta, vaccinato. Il contagio era presumibilmente avvenuto a scuola dove si sono registrati dei nuovi casi in queste ultime ore. “Il ricovero è avvenuto domenica 11 maggio, presso la Medicina dell’Ospedale di Camposampiero  - spiega il direttore del Sisp, Anna Pupo -  la signora ci aveva assicurato di avere già avuto la malattia da bambina, ma poi le sono insorti i classici sintomi del morbillo come febbre elevata, esantema, rinite, congiuntivite importante, adenopatia accompagnati da mucosite orale e bronchite”.

LETTERA AI COLLEGHI DI LAVORO. “L’azione di informazione sui rischi di contagio deve essere tempestiva – avverte il direttore generale dell’Ulss 15 Alta Padovana Francesco Benazzi – I rischi per gli adulti sono importanti e per questo bisogna intervenire al più presto con una vaccinazione per scongiurare il propagarsi della malattia. Da qui la decisione di informare anche i medici di famiglia”. Per cercare di contenere l’epidemia, nella mattinata di lunedì, il Sisp dell’Ulss 15 ha contattato la ditta dove lavora la signora e ha fatto pervenire a tutti i dipendenti una lettera invitandoli a verificare la necessità di una vaccinazione. Nella lettera ai circa 250 medici di famiglia dell’Ulss 15, inviata sempre lunedì, si è invitato a tenere presente la possibilità di malattia morbillosa in pazienti che manifestano malattia febbrile importante accompagnati da altri sintomi riferibili a questa malattia, con anamnesi negativa per morbillo o mai vaccinati. Si è chiesto, inoltre, di ricordare l’importanza della vaccinazione a tutte le persone nate dopo il 1960 che risultano non protette (mai ammalate e mai vaccinate).

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