Escursionista disperso nella Costa dei Nass: ritrovato dopo una notte all’addiaccio

Il soccorso alpino è stato allertato dalla moglie e ha iniziato le ricerche. L'uomo si è perso durante un'uscita ed è stato costretto a passare la notte in quota al freddo

È stato ritrovato e sta bene, nonostante la notte trascorsa al freddo, R.D., 70 anni, l'escursionista di Padova che mercoledì non era rientrato da un'uscita in montagna. L’allarme era stato lanciato a seguito della chiamata della moglie -  preoccupata perché non riusciva a parlare con lui - che aveva contattato il proprietario della casa di villeggiatura in Val di Zoldo dove il marito si trovava.

INDIVIDUATO DI SERA.

Non conoscendo la meta del giro quotidiano, era stata avviata la ricerca della macchina. Dopo molti tentativi, il capo del soccorso alpino della Valle di Zoldo è riuscito a prendere la linea e a farsi spiegare dove l'uomo si trovasse nella zona della Costa dei Nass. Sono partiti i soccorritori di Longarone e hanno verificato la presenza della sua auto per poi suddividersi in squadre e risalire verso Forcella Cazzette e il Pissandol. Nella notte c'è stato anche uno scambio vocale, ma è stato impossibile risalire al punto da cui proveniva la voce, mentre il cellulare continuava a essere irraggiungibile.

SOCCORSI VIA TERRA.

Fissato il campo base alla Casera di Pepin, alle 8.20 di giovedì l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha imbarcato due soccorritori per un sopralluogo, sorvolando tutta l'area e verificando la sua eventuale presenza allo Stallone Casera Megna. Dopo aver sbarcato i due soccorritori a Forcella Cazzette, l'eliambulanza in una seconda rotazione ne ha portati altri due in quota. In quattro hanno iniziato a scendere il sentiero chiamandolo. C'è quindi stata una prima risposta e alle 10.20 la squadra lo ha individuato a 1.150 metri di altitudine, bloccato in un ripido canalone. Partito per salire in Forcella, visto l'ambiente impervio, l'escursionista aveva preferito rientrare, ma a un bivio aveva sbagliato direzione trovandosi impossibilitato a proseguire. I soccorritori sono scesi da lui - stava bene pur avendo passato una notte con temperature minime -  e lo hanno aiutato a tornare sul sentiero. Assieme sono poi arrivati alla Costa dei Nass. 

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