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Esoscheletro Phoenix, un passo che fa la differenza: presentato l'avveniristica protesi

Presentata a Padova la struttura bionica, interamente prodotta in Italia, che consente a chi ha perso l'uso delle gambe di rimettersi in piedi e tornare a camminare

“Un passo che fa la differenza”, questa la missione dell’esoscheletro “Phoenix”. L’avveniristica protesi bionica che consente a chi ha perso l’uso delle gambe di rimettersi in piedi e tornare a camminare, interamente prodotta in Italia, è stata presentata nel corso di un convegno che si è svolto venerdì 13 gennaio all’auditorium Pontello del Centro Civitas Vitae di Padova, davanti a un’attenta platea di addetti ai lavori, autorità e studenti universitari.
 
L'IDEA. L’idea progettuale è dell’azienda Mes. Spa. di Roma e punta a consentire a persone con difficoltà motorie di “normalizzare” - per quanto possibile - la propria vita quotidiana, attraverso un supporto a basso impatto fisico e visivo e con un prezzo di vendita notevolmente inferiore rispetto a quanto sinora richiesto dal mercato per prodotti similari. Orthomedica Variolo S.r.l., società padovana attiva nel campo degli apparecchi ortopedici su misura, ha intrapreso un’importante collaborazione con l'azienda per la distribuzione e la costruzione degli arti inferiori di “Phoenix” oltre a fornire assistenza, in esclusiva per il territorio di Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, per il dispositivo, che porterà sicuramente molte persone a ritrovare momenti di vita attiva.
 
LE CARATTERISTICHE. Ma quali sono le principali caratteristiche di “Phoenix”, tali da renderlo così innovativo? La leggerezza del prodotto, la modularità e la vestibilità dello stesso. Nello specifico, sono sintetizzabili nei seguenti punti: ha una grande autonomia di utilizzo ed è munito di un computer in grado di gestire al meglio il movimento coordinato delle articolazioni; l’utilizzatore può controllare autonomamente le funzioni dell’esoscheletro, tramite comandi manuali posti nelle stampelle “wireless”, con possibilità di regolare ed impostare diverse velocità e la lunghezza del passo; è un esoscheletro ergonomico e facilmente adattabile alla morfologia dell’utilizzatore, indossabile in totale autonomia; è un esoscheletro modulare, così da rispondere al meglio alle diverse esigenze; ha un costo contenuto e, pertanto, dovrebbe essere un dispositivo alla portata di molti dei potenziali utilizzatori.

 
 

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