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Lunedì, 27 Maggio 2024
Cronaca

Fa saltare in aria il condominio per uccidersi: edificio inagibile e 20 sfollati

Il fatto ieri a Vigonovo nel Veneziano. Protagonista dello spettacolare suicidio un 63enne ingegnere montenegrino che risiedeva nella palazzina e lavorava nel Padovano. Ha fatto scoppiare più bombole di gas

Poteva essere una strage. Nonostante il condominio sia letteralmente saltato in aria fino al tetto, a perdere la vita è stato solo il responsabile dello spettacolare suicidio. Degli altri inquilini nessuno è rimasto coinvolto nell'esplosione, solo una donna che era nei pressi della casa, al momento degli scoppi, è rimasta ferita ad una mano ed è dovuta ricorrere alle cure dei sanitari con tre punti di sutura. Intanto però l'edificio è inagibile per i danni subiti e una ventina di persone sono sfollate.

VIDEO: LA DEVASTAZIONE DOPO L'ESPLOSIONE


SUICIDIO SPETTACOLARE. Il fatto è avvenuto ieri poco dopo mezzogiorno a Vigonovo, nel Veneziano. Protagonista Igor Milic, 63enne ingegnere montenegrino, che lavorava a Padova nel campo della sicurezza. L'uomo, che abitava da 4 anni a Vigonovo e da tempo era in lite con i condomini, era intenzionato ad uccidersi e probabilmente in modo eclatante tanto da far saltare in aria la palazzina in cui viveva al secondo piano. Ha così ha aperto alcune bombole del gas innescando una serie di esplosioni. In paese si sono sentiti almeno due boati. La gente delle case vicine si è affacciata dalle finestre, provando ad avvicinarsi mentre scattava l'allarme ed arrivavano i vigili del fuoco, i carabinieri e i sanitari del Suem 118. Facendo la conta delle persone si è scoperto che nei 6 appartamenti solo 3 risultano abitati, 2 sono sfitti e 1 è utilizzato come studio. Al secondo piano, in un'abitazione, è stato ritrovato il corpo dello straniero. Gli altri erano fortunatamente vuoti.

GIOCHI PERICOLOSI E SCHERZI PESANTI. Secondo quanto ricostruito dai vigili del fuoco e dai carabinieri - coordinati dalla pm Paola Franceschetti - prima sarebbe avvenuta l'esplosione delle bombole in garage poi un secondo boato che avrebbe investito l'appartamento fino a divellere il tetto e sventrare il condominio. Sembra che Milic avesse preso di mira in modo pesante i vicini che pure lo temevano. Era solito fare degli "scherzi", diceva lui, ai coinquilini, trafficando con oggetti pericolosi tanto che i condomini si erano già visti costretti a rivolgersi alle forze dell'ordine ormai esasperati.

 

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