Violento e pluripregiudicato: rimpatriato dopo venticinque anni di delinquenza

Un 43enne tunisino, in Italia da un quarto di secolo e regolarizzato grazie al matrimonio con una padovana, è stato imbarcato ieri dalla polizia su un volo per Tunisi

Gli agenti accompagnano il tunisino a bordo dell'aereo

Spacciatore arcinoto, rapinatore, truffatore seriale, violento, disoccupato da oltre dieci anni. In altre parole socialmente pericoloso. Questi i motivi per cui la questura non ha rinnovato il permesso di soggiorno al nordafricano e ha proceduto con la sua espulsione.

Decine di denunce e arresti

L'uomo è stato prelevato e accompagnato giovedì mattina all'aeroporto di Bologna da una squadra di agenti, che lo hanno imbarcato su un volo diretto in Tunisia. Il provvedimento è scattato dopo l'ennesima condanna per spaccio di droga, risalente a pochi giorni fa. L'ultima di una lunghissima serie, che vede pendere sul 43enne più di trenta provvedimenti fra arresti e denunce. Ampio e variegato il suo curriculum criminale, con oltre venti denunce per truffe via internet. E poi lo spaccio, con cui si guadagna da vivere da quando nel 2008 ha perso l'ultimo lavoro regolare. Ma si è dedicato a rapine ed estorsioni ed è stato protagonista di diversi maltrattamenti nei confronti di moglie e figlie.

I primi anni da clandestino, poi il matrimonio

L'uomo fino a ieri era infatti rimasto sul territorio italiano grazie al matrimonio contratto nel 2001 con una padovana, da cui ha avuto due figlie. Prima di ottenere il permesso di soggiorno per motivi familiari ne aveva avuto uno per lavoro, rilasciato nel 1999 dalla questura di Milano dove era riuscito a farsi assumere come operaio dopo cinque anni da clandestino. Il suo arrivo in Italia risale infatti al 1994, quando vi è arrivato da irregolare.

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L'espulsione

Dopo anni di delinquenza nel Padovano, nel 2007 ha chiesto il rinnovo del permesso di soggiorno rifiutato dalla questura che già conosceva la sua indole violenta verso i familiari. Dopo la recente condanna l'Ufficio di sorveglianza ha definitivamente avviato le pratiche per l'espulsione, concretizzata giovedì.

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