Giovedì, 16 Settembre 2021
Cronaca Abano Terme

Minacce ed estorsioni dopo il ricatto sessuale: un arresto e una denuncia

I carabinieri della compagnia di Abano Terme hanno ammanettato un senegalese di 28 anni sorpreso poco dopo essersi fatto consegnare la somma di 3mila euro dalla vittima

È accusato di estorsione ai danni di una donna il 28enne senegalese in Italia senza fissa dimora arrestato dai carabinieri nel fine settimana al termine di un'operazione che ha portato anche alla denuncia di un complice.

I fatti

Sabato i militari della stazione di Abano Terme insieme ai colleghi del Radiomobile, poco distante dagli uffici del Camping Sporting Center di Montegrotto, hanno ammanettato Boubacar Demba, nato in Senegal nel 1992, responsabile del reato di estorsione e atti persecutori, indagando anche un honduregno del 1994, residente a Padova, per concorso in estorsione e possesso ingiustificato di armi. La vittima? Un'impiegata padovana di 48 anni. Nei giorni scorsi la donna si era presentata negli uffici della locale stazione e aveva sporto denuncia nei confronti del senegalese per atti persecutori ed estorsione, perché quest’ultimo, conosciuto l’anno scorso su un noto social network, nonostante avesse già ricevuto del denaro dalla denunciante in altre circostanze e nonostante quest’ultima avesse cambiato la propria utenza telefonica per evitare di essere cercata, continuava a volerle parlare, contattando anche  tramite “Instagram” la figlia minorenne.

Le foto

La vittima, intimorita per il coinvolgimento della figlia, ha chiamato lo straniero il quale l'ha minacciata raccontando che alcuni suoi conoscenti si erano impossessate delle credenziali del telefono della donna e pretendevano 4.500 euro per non pubblicare su una chat di lavoro foto intime della 48enne. Nonostante il giovane non fosse in possesso di alcune immagini, la vittima ha accettato di consegnargli 3mila euro in cambio della conclusione definitiva dei contatti con lei e con la ragazzina, dando appuntamento al senegalese alle 11 di sabato vicino allo Sporting. La donna nel frattempo ha contattato i carabinieri e i militari in borghese si sono presentati anche loro all'appuntamento. L'africano è arrivato in compagnia dell'amico honduregno e dopo aver riscosso il denaro, mentre stava per andarsene con la sua automobile, è stato bloccato. La perquisizione ha consentito di trovare la somma appena ricevuta e addosso all'honduregno anche un coltello di grosse dimensioni. Il denaro è stato restituito alla vittime e sono stati sequestrati 3 telefoni cellulari.

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