Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Etra: mille litri d'acqua del rubinetto costano poco più di 1,5 euro. Tutti i dati

Nel corso del 2018 sono stati prelevati 1.642 campioni dall’acquedotto, ed il laboratorio interno ha eseguito circa 44.000 analisi sull’acqua potabile

Con una sensibile diminuzione, grazie all’adeguamento tariffario, la spesa media annuale di una famiglia-tipo utente di Etra è scesa dai 317 euro del 2017 ai 280 del 2018. L’acqua erogata dal rubinetto, quindi, si conferma estremamente conveniente e veramente economica, perché 1000 litri costano circa 1,86 euro (per un nucleo di tre persone, con consumo medio di 150 metri cubi all’anno), a fronte di un costo medio per metro cubo di acqua in bottiglia che va dai 150 fino anche ai 400 euro. Di sicuro è la scelta più ecologica, perché non prevede l’utilizzo della plastica in cui è contenuta l’acqua distribuita industrialmente.

Le analisi sull'acqua

Molto più comoda perché arriva direttamente dentro casa, l’acqua di Etra garantisce all’utente totale sicurezza: per verificare il costante rispetto di tutti i parametri previsti dalla legge sulle acque destinate al consumo umano, Etra ha infatti predisposto un piano di sorveglianza su tutto il sistema acquedottistico gestito, che prevede controlli sia interni che esterni. Nel corso del 2018 sono stati prelevati 1.642 campioni dall’acquedotto, ed il laboratorio interno ha eseguito circa 44.000 analisi sull’acqua potabile. Ma anche le aziende ULSS del territorio servito hanno fatto eseguire analisi nei laboratori ARPAV a seguito di piani annuali di controlli analitici da eseguire in diversi punti delle reti di distribuzione. I risultati del monitoraggio interno dell’acqua potabile sono disponibili sul sito internet www.etraspa.it, dove sono riportati i dati principali per Comune.

Poco cloro

Ad oggi il grado di copertura del servizio di acquedotto è pari all’89% del territorio. L’acqua distribuita proviene quasi per l’80% dalle falde sotterranee, per il restante 20% da sorgenti superficiali: non presenta quindi rilevanti differenze rispetto all’acqua in bottiglia, dato che spesso sono prelevate dalle stesse fonti e non subiscono trattamenti diversi. L’unica differenza sta in una dose infinitesimale di cloro aggiunta nell’acquedotto per assicurare la disinfezione dell’acqua e mantenere, senza rischi per la salute dell’uomo, la qualità microbiologica in tutto il percorso fino a destinazione, a casa degli utenti. E il consumo di acqua di rubinetto, pagato conformemente alle tariffe stabilite dall’Autorità Nazionale ARERA, ci ricorda anche che Etra è impegnata a reinvestire una quota di tariffa, pari circa al 50% di quanto incassato, in beni a favore della comunità, ossia nello sviluppo e ammodernamento delle infrastrutture che servono alla distribuzione di acqua potabile, oltre che per le fognature e la depurazione.

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