Etra per l'ambiente: autoprodotto il 25% dell’energia consumata

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Un quarto dell'energia elettrica consumata da Etra nel 2015, quasi 74 milioni di kWh, impiegata soprattutto per il pompaggio dell'acqua potabile e della fognatura, è autoprodotta e proviene da fonti rinnovabili: biogas (82%), impianti idroelettrici (8%) e impianti fotovoltaici (10%).
Per l'ambiente questo si traduce in quasi 9.200 tonnellate di CO2 di emissioni evitate, per i bilanci di Etra in un risparmio evidente nell'acquisto dell'energia che l'azienda consuma per adempiere alle sue funzioni. In particolare, l'energia autoprodotta deriva da due impianti idroelettrici, da impianti di cogenerazione che sfruttano il biogas prodotto dalla digestione anaerobica di rifiuti e fanghi e pannelli fotovoltaici installati in alcuni impianti tra cui 72 impianti fotovoltaici in 29 Comuni soci, che, nel 2015 hanno prodotto 1,8 milioni di kWh.

"Stiamo utilizzando un mix di rinnovabili virtuoso - spiega il presidente Andrea Levorato - con la massima attenzione al contenimento dei consumi e all'uso di fonti di energia alternativa: così non solo riduciamo la dipendenza dall'esterno e dalle oscillazioni dei prezzi di mercato, ma produciamo anche minori impatti ambientali. Nel 2015 abbiamo autoprodotto il 2,7% in più di energia 'verde' rispetto all'anno precedente, e toccando quota 25%, addirittura superiamo l'obiettivo del pacchetto clima 20 20 20, coerente con Parigi COP 21, dove appunto uno dei 20 riguarda la percentuale di energia da rinnovabili fissata a livello globale. E per i nostri utenti il piano di autoproduzione e autoconsumo di energia consente di avere risparmi sulla bolletta elettrica e ulteriori benefici sulla tariffa rifiuti".

I dati degli ultimi anni sono in costante crescita e destinati a migliorare, grazie anche a progetti innovativi allo studio che, in un futuro non troppo lontano, potrebbero portare all'autoproduzione dai rifiuti del carburante necessario per fare muovere il parco mezzi della società.
E non sarebbe un risparmio da poco: Etra nel 2015 ha acquistato poco meno di 2 milioni di litri di gasolio, per il 99% utilizzati per la raccolta dei rifiuti.
Per ridurre i consumi Etra sta provvedendo a rinnovare il parco mezzi, sostituendo i vecchi veicoli con mezzi Euro 5 e Euro 6 mentre, per arrivare a diminuire l'uso del gasolio, si sta valutando la fattibilità di un impianto in grado di produrre biometano dal biogas generato dal trattamento dei rifiuti.

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