Etra è un'eccellenza nel riciclo di carta e cartone

Presentata la best practice al Forum regionale a Treviso, una menzione speciale da parte di Legambiente

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

C'era anche Etra tra gli invitati ad illustrare le best practices sulla gestione dei rifiuti nel Veneto al primo Forum regionale sui Rifiuti "Lo stato dell'arte in Veneto, gestione dei rifiuti, buone pratiche e esperienze virtuose" che si è svolto a Treviso lo scorso 21 novembre alla presenza di Regione, Arpav e multiutility del settore.

Etra è stata chiamata in particolare per presentare il ciclo di trattamento di carta, cartone e poliaccoppiati a base cellulosica (Tetrapack), ricevendo anche una menzione speciale da parte di Legambiente per essersi distinta in azioni di riduzione degli scarti.

Ogni anno, dal 2012, Etra raccoglie circa 25mila tonnellate di materiali cellulosici, che separa nel suo impianto di Campodarsego per avviarli alla vendita sul libero mercato o al consorzio di filiera Comieco. La carta rappresenta il 49,7% del totale, il cartone il 49,1% mentre il resto è costituito dal Tetrapack, che viene separato dagli altri materiali cellulosici e avviato separatamente al riciclo. Un processo virtuoso che permette di ricavare materiali commerciabili dal rifiuto.

Etra è sul podio nazionale nella valorizzazione degli imballaggi, non solo a base cellulosica, che vengono trasformati negli impianti di Campodarsego e San Giorgio delle Pertiche o in quelli di partner specializzati, in materia prima secondaria destinata alla commercializzazione e all'impiego nei cicli produttivi. Una trasformazione da rifiuto a risorsa che porta risultati tangibili.

Nel 2015 Etra ha avviato ai consorzi di filiera o sul libero mercato circa 70 milioni di chilogrammi di materiali provenienti dalle raccolte differenziate realizzate dai cittadini, di buona e ottima qualità, ricavandone circa 7,5 milioni di euro che hanno permesso di ridurre le bollette per 14,1 euro per abitante. Un risultato di assoluta eccellenza. Secondo i dati del CONAI, infatti, la media nazionale è di 7,44 euro/ab e quella del Veneto, che vince la graduatoria con il dato più alto, è di 10,79 euro/ab. Differenziare, e bene, significa dunque un risparmio concreto per i cittadini.

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