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Evade dal carcere e stupra un'altra donna: condanna 10 anni e 9 mesi

Il 15 ottobre era fuggito dalla casa di reclusione di Pordenone e aveva violentato una ragazza nel Veneziano. L'uomo, un 28enne tunisino, è stato nuovamente arrestato a Selvazzano. Martedì la sentenza

Era evaso dal carcere di Pordenone. La fuga era durata un giorno. Ventiquattro ore che gli erano però bastate a sequestrare e violentare un'altra donna (era già stato rinchiuso per stupro), abbandonandola a Scorzè (Venezia), prima di essere nuovamente arrestato a Selvazzano, a bordo dell'auto rubata alla giovane vittima. Per questi fatti, accaduti lo scorso 15 ottobre, l'uomo, un tunisino di 28 anni, è stato condannato a 10 anni e 9 mesi di reclusione.

CONDANNATO STUPRATORE. A dicembre aveva patteggiato due anni, davanti al tribunale di Pordenone, che lo aveva giudicato per la sola evasione. Per questo reato, il tunisino si sarebbe scusato, dichiarandosi colpevole. Di pertinenza degli uffici giudiziari competenti territorialmente, invece, i fascicoli per il sequestro di persona e l'accusa di violenza sessuale. Alla vittima, che si è costituita parte civile, è stata riconosciuta una provvisionale di 10mila euro.

LA PRECEDENTE CONDANNA. In gennaio, il giudice euganeo Domenica Gambardella lo aveva già condannato a 13 anni e due mesi di reclusione, in quanto al suo attivo il tunisino annoverava una lunga sfilza di rapine e aggressioni. L'uomo, infatti, si trovava in carcere a Pordenone dopo che il 14 febbraio 2014 aveva rapinato, sequestrato e tentato di violentare un'infermiera in via San Massimo a Padova. In seguito, gli erano stati attribuiti altri due episodi di violenza ai danni di due prostitute.

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