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Finanzieri del comanco provinciale di Padova

Finanzieri del comanco provinciale di Padova

Evasori, falsi poveri, lavoro in nero La Finanza di Padova dà i numeri

Singolare il caso di una donna che, a fronte di dichiarazioni fiscali di 600 euro, usufruiva del trasporto scolastico gratuito per la figlia, pagava un affitto annuo di 9.600 euro ed era titolare di 4 rapporti bancari caratterizzati da ingente movimentazione di denaro

In occasione della celebrazione del 239° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza, il comando provincia di Padova ha tracciato un bilancio dell’attività svolta nei primi 5 mesi del 2013.

EVASIONE. Sono state eseguite 255 verifiche fiscali di diversa natura e complessità ed effettuati 1663 controlli “strumentali” (scontrini e ricevute fiscali), con i seguenti risultati: è stata fatta emergere, ai fini delle imposte dirette, una base imponibile sottratta a tassazione di oltre 134 milioni di euro; sono stati accertati circa 25 milioni di Iva dovuta al fisco; sono stati denunciati 40 soggetti all’autorità giudiziaria, per reati previsti dalla legge penale tributaria, in gran parte connessi alla presentazione di dichiarazioni fraudolente; sono stati scoperti 55 evasori totali e paratotali per una base imponibile di oltre 52 milioni di euro; sono state contestate 414 posizioni irregolari in materia di controlli “strumentali”, con un’incidenza percentuale del 25%. Significativi i risultati ottenuti nei confronti di: soggetti economici operanti nel commercio di telefoni cellulari e di autovetture responsabili di “frodi carosello” per un’evasione Iva pari a 7.738.997 euro; professionisti: oltre 3,5 milioni di euro di redditi non dichiarati; grandi gruppi imprenditoriali i quali, attraverso sofisticati artifici finanziari, hanno nascosto al fisco oltre 52 milioni di euro; istituti bancari, nei confronti dei quali è stata contestata la presentazione di dichiarazioni infedeli per oltre 6,5 milioni di euro.

FALSI POVERI. Sono stati effettuati 50 controlli nel settore delle prestazioni sociali agevolate individuando 28 situazioni di irregolarità di cosiddetti "falsi poveri" per false dichiarazioni per ottenere agevolazioni nel settore scolastico (libri scolastici, rette asili e università) e sociale (affitti, “minimo vitale”). Singolare il caso di una donna che, a fronte di dichiarazioni fiscali da poco più di 600 euro, grazie alle quali aveva potuto usufruire del trasporto scolastico gratuito per la figlia, corrispondeva un affitto annuo per l’abitazione di 9.600 euro ed era titolare di 4 rapporti bancari caratterizzati da ingente movimentazione di denaro. Sono tuttora in corso le attività per la puntuale determinazione dei redditi.

ESENZIONI TICKET. Nel settore dei ticket sanitari, a seguito di uno specifico progetto condotto in collaborazione con le 4 aziende sanitarie provinciali, sono state esaminate migliaia di posizioni, selezionate 132 domande di esenzione, 131 delle quali sono risultate irregolari e pertanto sanzionate.

LAVORO IN NERO. Una serie coordinata di controlli per il contrasto del lavoro “sommerso” effettuati nei confronti di diversi soggetti economici (ditte individuali, società srl, snc e cooperative) ha consentito di accertare e sanzionare 50 posizioni illegali dall’inizio dell’anno, nei confronti di 18 datori di lavoro.

RICICLAGGIO. La lotta al riciclaggio di capitali “sporchi” ed alle infrazioni alla normativa valutaria è stata sviluppata mediante: l’esecuzione di 5 indagini di polizia giudiziaria che hanno consentito di accertare il reimpiego di capitali frutto di frodi ed evasione fiscale per 7.147.257 euro ed il sequestro di capitali per 4.054.365 euro; l’approfondimento investigativo di 58 segnalazioni di operazioni sospette per intercettare i flussi finanziari di provenienza illecita; il controllo dei flussi finanziari verso l’estero, individuando 1.398.611 euro non dichiarati in violazione della normativa sul monitoraggio fiscale; la denuncia di 8 persone per reati finanziari, societari e fallimentari; la denuncia di un soggetto per usura.

CONTRAFFAZIONE. Sono stati eseguiti 59 interventi nel corso dei quali sono stati sequestrati oltre 644mila prodotti contraffatti o insicuri e verbalizzati 55 soggetti, di cui 45 denunciati all'autorità giudiziaria.

DROGA. Sul fronte del contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, la Guardia di Finanza di Padova è impegnata in importanti attività di polizia giudiziaria, tuttora in corso, orientate su tutto il territorio nazionale, che dall’inizio dell’anno hanno sino ad ora consentito l’arresto di 17 persone e la denuncia di altri 11 soggetti nonché il sequestro di 8.948 grammi di sostanze stupefacenti (tra cui 2.510 di cocaina e 2.372 di eroina). Il 18 aprile scorso ha fatto scattare le manette ai polsi di 13 narcotrafficanti e spacciatori di varie nazionalità. L’organizzazione, con base in Padova, vedeva ai vertici del sodalizio quattro soggetti, tutti extracomunitari, che per i loro affari si avvalevano anche della collaborazione di cittadini italiani. Particolare attenzione è stata posta nella ricostruzione del patrimonio accumulato da ognuno degli indagati attraverso l’attività di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. I beni mobili (autovetture e motocicli), immobili (unità immobiliari utilizzate per lo spaccio) ed attività commerciali (gestite dai membri del gruppo criminale) sono state sottoposte a sequestro. Così come hanno dimostrato le indagini, i proventi dello spaccio di sostanze stupefacenti venivano infatti reinvestiti nell’acquisto di immobili ed auto.

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