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L'arbitro Gabriele Gava

L'arbitro Gabriele Gava

Si finge arbitro Gava su Facebook Assolto un fan: "Nessun danno"

Nessuna conseguenza per il 21enne processato dopo aver creato un finto profilo a nome del brillante fischietto di serie A che aveva denunciato il furto di identità senza sospettare chi ne fosse l'autore

La carriera brillante di un arbitro e l'ammirazione sfegatata di un fan che per un po' ha cercato di calarsi nei suoi panni, seppur virtualmente. Come riportano i quotidiani locali, è stato assolto ma ha rischiato una condanna per sostituzione di persona - come aveva richiesto il pubblico ministero - il giovane fischietto 21enne della sezione padovana dell'Aia (Associazione italiana arbitri) che aveva creato un falso profilo Facebook a nome di Gabriele Gava, famoso arbitro della sezione di Conegliano all'epoca dei fatti attivo in serie A e oggi membro della commissione di Lega Pro.

FURTO DI IDENTITÀ. Era stato lo stesso Gava, che mai si era iscritto al social network, ad accorgersi che qualcuno aveva rubato la sua identità su Facebook. Non sapendo chi si nascondeva dietro quel profilo aveva denunciato il fatto al commissariato di Conegliano. A finire nel registro degli indagati un 21enne ucraino, a sua volta arbitro a livello dilettantistico, ai quali la polizia era risalita tramite l'indirizzo mail usato per creare l'account fasullo. Insomma, non qualcuno che voleva danneggiare il più illustre collega, ma un suo ammiratore che si limitava a pubblicare sul profilo le designazioni per la serie A diffuse dall'Aia e dalla Figc, alle quali ovviamente seguivano sciami di commenti di tutti i tipi da parte di utenti che credevano di rivolgersi direttamente a Gava.

"NESSUN DANNO". Svelata l'identità del ragazzo, il cui profilo era stato bloccato, il fischietto di serie A ha tentato di ritirare la denuncia ma il procedimento penale stava ormai facendo il suo corso. Ad ogni modo al processo Gava ha evitato ogni accanimento contro il giovane collega convincendo della sua buona fede il giudice che lo ha assolto per non aver commesso il fatto. Secondo la sentenza, di fatto il ragazzo non ha provocato alcun danno al famoso collega.

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