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Un'immagine della cerimonia davanti alla questura di Padova (foto: Facebook)

Un'immagine della cerimonia davanti alla questura di Padova (foto: Facebook)

Festa della polizia, le celebrazioni per il 165esimo anniversario a Padova

Cerimonia lunedì mattina con la deposizione da parte del prefetto Renato Franceschelli e del questore Gianfranco Bernabei di una corona d'alloro in memoria dei caduti della polizia e al pomeriggio commemorazione nella sala dei Giganti

Lunedì, in tutta Italia, si festeggia il 165° anniversario della fondazione della polizia di Stato. Il tema celebrativo è “Esserci sempre”, per ribadire l’impegno costante degli agenti nel garantire la sicurezza attraverso il quotidiano contatto con i cittadini.

PADOVA. A Padova la celebrazione ha preso il via alle 9 con la deposizione da parte del prefetto Renato Franceschelli e del questore Gianfranco Bernabei di una corona d'alloro in memoria dei caduti della polizia di Stato alla base della lapide posta in piazzetta Palatucci e la benedizione impartita da Don Ulisse, il cappellano della polizia patavina. La cerimonia è avvenuta alla presenza di una rappresentanza del personale della questura e delle specialità, della sezione Anps di Padova e delle organizzazioni sindacali.

LISTON. Nel pomeriggio nel cuore del centro storico, lungo tutto il Liston, sono stati allestiti gazebi su cui erano esposti materiali, tecnologie e strumenti in dotazione agli agenti di Polizia. Esposte moto e autovetture in uso e storiche: un’Alfa Romeo Giulia 1600 Super risalente al 1974 e due moto, una Guzzi Sidecar V7 del 1967 e una Guzzi V7 del 1979.

GAZEBI. A partire da via VIII Febbraio erano presenti i gazebo dell’ufficio Prevenzione generale e Soccorso pubblico e del II Reparto Mobile di Padova, con esperti Nbc e manovratori di corde. In piazza Cavour, era presente la polizia Scientifica con una postazione dedicata, quindi gli stand della polizia Stradale, della polizia Postale e delle Comunicazioni. E ancora, le unità cinofile, specializzate nella ricerca di droga e nei servizi di ordine pubblico, oltre al nucleo artificieri antisabotaggio e il gazebo delle Fiamme Oro.

ADMO. Presenti anche i volontari Admo, associazione donatori di midollo osseo di Padova, per sensibilizzare l’opinione pubblica su temi essenziali per la vita quali la donazione, il trapianto del midollo osseo e la ricerca scientifica. Senza dimenticare i volontari di “Un Cuore Un Mondo – Padova”, associazione nata da alcuni genitori di bambini affetti da cardiopatie infantili per reciproco aiuto e sostegno nei confronti di chi si trova nelle medesime condizioni e attualmente impegnata nella realizzazione del progetto Eritrea.

QUESTORE. Alle 18 la commemorazione nella sala dei Giganti, in piazza Capitaniato, alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose. Dopo la lettura dei messaggi inviati dal presidente della Repubblica e dal Capo della Polizia, il Questore Bernabei ha preso la parola, innanzitutto per evidenziare la ricorrenza dei 110 anni dalla fondazione della polizia Ferroviaria e dei 70 anni da quella della polizia Stradale, le specialità della polizia di Stato quotidianamente impegnate in importanti servizi per la collettività.

SANARICO. Un particolare ricordo è stato dedicato dal questore a tutti i caduti della polizia di Padova che hanno sacrificato la propria vita nell’adempimento del dovere. Un tributo particolare è stato reso al sostituto commissario Rosario Sanarico, sommozzatore della Polizia di Stato tragicamente scomparso nelle acque del fiume Brenta nel corso delle ricerche del corpo di Isabella Noventa e in onore del quale il 20 febbraio scorso, alla presenza del capo della polizia, è stato inaugurato un cippo commemorativo.

REATI. Per quanto riguarda il bilancio complessivo dei reati perpetrati nella città e nella provincia di Padova c'è stato un significativo calo: – 13%. In particolare, i furti, principale piaga della criminalità predatoria, sono diminuiti del 9%; le rapine sono diminuite del 20%; diminuite anche le violenze sessuali del 29% (a differenza del 2015 che invece avevano subito un aumento rispetto agli anni precedenti); sostanzialmente invariati sono rimasti i reati legati agli stupefacenti, mentre lieve aumento del 7% è stato registrato per i delitti informatici. Aumentati del 54% i controlli su strada, a certificare il rinnovato impegno con cui gli uomini e le donne della polizia di Stato operano nel territorio padovano.

"STRADE SICURE". Questi risultati di contrasto alla criminalità sono derivati, come sostiene il questore Bernabei nel suo discorso, dagli aumentati servizi investigativi e di controllo del territorio, ma anche dall’apparato di prevenzione antiterrorismo che vede l’impiego su strada dei militari dell’operazione “Strade sicure” e le speciali unità antiterrorismo di polizia (Uopi) e carabinieri.

MOBILE. Il questore ha messo in evidenza l’incisiva attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti condotta dalla squadra Mobile, che ha portato all’arresto di 136 persone e la significativa lotta contro il patrimonio attuata dallo stesso ufficio investigativo e dagli agenti della sezione Volanti.

DIGOS. Significative anche le indagini della Digos nell’ambito dell’estremismo di ispirazione Jihadista che hanno permesso di individuare nel corso dell’anno due cittadini extracomunitari ritenuti pericolosi per la sicurezza dello Stato tale da rendere necessario nei loro confronti il provvedimento di espulsione del ministro degli Interni.

SICUREZZA URBANA. "Padova ha saputo essere protagonista del sistema sicurezza urbana - spiega il questore - tanto da conquistare il primato della fiducia degli italiani, secondo il rapporto Eurispes del 2017 e questo grazie anche ad un uso strategico dei nuovi canali di comunicazione e al solidale e quotidiano aiuto alle persone, oltre che ad un dialogo aperto con la cittadinanza attraverso campagne di sensibilizzazione e di legalità, nell’ottica di una sicurezza partecipata".

RICONOSCIMENTI. Infine sono stati consegnati alcuni riconoscimenti a poliziotti che si sono particolarmente distinti nel loro servizio. Encomio solenne al vice questore aggiunto Roberto Malvestuto, dirigente del centro operativo autostradale di Padova per un'operazione di polizia giudiziaria che ha portato all’arresto di due individui per spaccio di sostanza stupefacente. Encomio solenne anche al vice questore aggiunto Vincenzo Zonno, all’Ispettore Capo Luigi Fautelli, ai Sovrintendenti Capo Francesco Paggiaro e Oriella Tobaldo, all’assistente capo Cristian Visentin e all’agente scelto Paolo Vitaliti, tutti in servizio alla squadra Mobile per la brillante indagine svolta sull’omicidio di Isabella Noventa con l’arresto di tre persone. Encomio solenne all’assistente Capo Daniele Cavalletto e all’assistente Maura Cilla, entrambi in servizio presso la sezione Volanti, per l’arresto di un rapinatore; è stato consegnato l’encomio solenne agli atleti delle Fiamme Oro Desiree Rossit, Silvano Chesani, Ayomide Temilade Oluwatoyosi Folorunso, per i brillanti risultati conseguiti alle olimpiadi di Rio de Janero; la lode al sovrintendenti capo Pietro Ungarelli, assistente Capo Emanuele Molon, agli agenti Scelti Vincenzo La Notte e Mario Maurizi, tutti operatori della sezione Volanti, per l’arresto di due rapinatori responsabili anche di sequestro di persona; la lode all’assistente capo Marco Ippolito e all’agente Simone Celeste, operatori della sezione Volanti, per l’arresto di un rapinatore; la lode all’assistente Capo Rosario Rampollo, all’agente scelto Daniele Piccirillo, all’agente Roberto Azzarone, all’agente Juan Manuel Saiu, agli agenti Giovanni Zampella e Danilo Zarini, in servizio presso il 2° reparto Mobile di Padova per l’arresto di quattro violenti ultras durante gli scontri nel corso della partita Atalanta-Inter nel gennaio 2016.

CITTADINO. Infine, il questore Bernabei ha voluto consegnare un attestato di benemerenza al cittadino Lorenzo Caporello che, lo scorso novembre 2016, ha contribuito a salvare una vita umana in procinto di togliersi la vita, nonostante le sue condizioni di salute gli impedissero di intervenire personalmente, allertando con prontezza il 113 mentre tentava di rassicurare l’aspirante suicida in attesa dei soccorsi.

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