Festa della polizia: reati in calo e massima attenzione alla violenza di genere

Il 10 aprile si svolge la festa della polizia, primo evento pubblico per il nuovo questore Isabella Fusiello. Il punto sulle attività svolte nell'ultimo anno dalla questura

L'omaggio ai caduti davanti alla questura

Un calo generale dei reati e il benvenuto al nuovo questore Isabella Fusiello. Venerdì si celebra a Padova come in tutta Italia il 168esimo anniversario della fondazione della polizia di Stato. Il tema è “Esserci sempre”, motto particolarmente sentito in questo momento in cui i valori e l’impegno degli uomini e delle donne in divisa trovano la massima espressione a sostegno della collettività. L'evento è anche occasione per fare il punto sulle attività svolte nell'ultimo anno dalla questura fresca di cambio al vertice.

La cerimonia

Alle ore 9 il questore Isabella Fusiello, insediatasi in questi giorni dopo il trasferimento di Paolo Fassari, alla presenza del prefetto Renato Franceschelli ha reso gli onori ai caduti della polizia depositando una corona d’alloro ai piedi della lapide commemorativa di piazzetta Palatucci, all’ingresso della questura, benedetta dal cappellano della polizia don Ulisse Zaggia.

I numeri

La questura da aprile 2019 registra un generale calo dei reati in genere pari al -9% a Padova e -10% in provincia. Diminuiscono anche i furti (-12%) e le rapine (-10%) come pure lo spaccio di droga (-9% in città, -14% in provincia). Tra i pochi reati a segnare un incremento sono invece i delitti informatici con un + 2% a Padova e un + 5% in provincia. Gli arresti nell'ultimo anno sono stati 273, 2.40 le denunce e 51.525 i controlli su strada. Questi ultimi hanno portato a 360 ordini di espulsione tra cui figurano 24 accompagnamenti alla frontiera e 71 ai centri per il rimpatrio. L'Ufficio immigrazione ha anche emesso poco meno di 27mila titoli per la permanenza in Italia, di cui 6.274 permessi di soggiorno per il lungo periodo. Sono stati 36 i daspo urbani nei confronti di persone moleste, 95 i fogli di via obbligatori. Due in particolare risalgono a mercoledì e vietano il ritorno a Padova per tre anni a uno spacciatore tunisino 44enne e a un nigeriano di 27 anni.

Maltrattamenti e violenza di genere

Particolarmente attenzionati sono stati i reati di genere, tra cui la violenza domestica e lo stalking, con 20 ammonimenti. Si tratta di un provvedimento emesso dal questore su richiesta della vittima che si unisce alle nuove disposizioni entrate in vigore grazie all'approvazione del "Codice rosso" che velocizza le operazioni di protezione nei confronti delle donne vittime di violenza. Dal 28 marzo inoltre è stato implementato il sistema dell'applicazione YouPol, già attiva per segnalare in tempo reale reati come spaccio e furti ma anche fenomeni di bullismo, che oggi permette anche di denunciare episodi di maltrattamento data la forzata permanenza in casa per il Coronavirus. Tre le segnalazioni di questo tipo giunte dall'attivazione del servizio, a cui è seguito il tempestivo intervento delle pattuglie effettuato in collaborazione con i centri antiviolenza.

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Le maggiori operazioni

Intensa anche l’attività infoinvestigativa dalla Digos. Tra le operazioni di maggior rilievo figura “Bad School” del 1 ottobre che ha portato in carcere un imam del centro di preghiera Bangladesh Cultural Center di via Jacopo da Montagnana che maltrattava i bambini. All'alba del 6 ottobre lo sgombero dell'ex torrefazione Vescovi occupata abusivamente da un mese, ma anche l’espulsione per terrorismo islamico di un 42enne marocchino lo scorso 5 gennaio e l’individuazione dell’aggressore dell’assessore alla cultura Colasio avvenuta all'Arcella il 4 gennaio. Tra le operazioni di maggior rilievo condotte dalle pattuglie vi è l’arresto per rapina di un tunisino armato di coltello che, il 30 gennaio, ha minacciato di morte il titolare della tabaccheria in via Monte di Pietà dopo aver prelevato un pacchetto di sigarette senza pagare, poi bloccato dagli agenti in piazza delle Erbe dopo una violenta colluttazione. Il 15 giugno invece era stato fermato un romeno di 25 anni per aver violentato una giovane di 27 in una sala evangelica della città. Il 30 agosto è stato arrestato un padovano di 47 anni, esperto giocatore di scacchi, che aveva tranciato il tubo del gas nel suo appartamento e lasciato una candela accesa con l'intenzione di far esplodere l'intera palazzina in via Monte Lungo.

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