Cronaca

Festa del Santo, vescovo: "Non è peccato essere poveri, ma egoisti"

In occasione dei festeggiamenti per il santo patrono di Padova, monsignor Antonio Mattiazzo di rivolge alle istituzioni: "Le autorità dovrebbero avere uno sguardo non parziale, ma comprensivo di tutti"

Il vescovo Antonio Mattiazzo

"Non è un peccato essere poveri, ma è peccato essere indifferenti ed egoisti". Sono le parole del vescovo di Padova, monsignor Antonio Mattiazzo, nel suo intervento per la festa di Sant'Antonio.

"ATTENZIONE AI PIÙ DEBOLI E BISOGNOSI". "Le autorità istituzionali dovrebbero avere uno sguardo non parziale, ma comprensivo di tutti i cittadini, con particolare attenzione verso i più deboli e bisognosi - ha detto - ricordiamo che Sant'Antonio stesso giunse in Italia come 'straniero', imbarcatosi in Africa e approdato in Sicilia dopo un naufragio. La preoccupazione per la sicurezza - continua - non dovrebbe escludere la virtù e il dovere dell'umanità e della solidarietà è non far dimenticare le responsabilità e le carenze della cooperazione internazionale. È strano, poi- aggiunge - che qualcuno accusi gli stranieri di spaccio della droga, tacendo che sono i cittadini italiani che la comprano, oppure che profittano delle donne straniere".

"AGIRE SECONDO IL TUTTO". "Dalla Bibbia e da Sant'Antonio cogliamo un altro insegnamento - dice ancora monsignor Mattiazzo - il pane, cioè il nostro sostentamento, dobbiamo procurarcelo con il lavoro onesto, non con il gioco d'azzardo o altri mezzi illeciti oppure vivendo nell'ozio a carico degli altri. La città che Sant'Antonio ha tanto amato e alla quale ha annunciato il vangelo della fratellanza universale e della pace è chiamata a tendere a superare le divisioni e i contrasti per vivere rapporti di serenità e di concordia. Oggi viviamo in una città dal volto multietnico, multiculturale e multireligioso. Essere cattolici significa pensare e agire 'secondo il tutto' sapendo riconoscere il bene ovunque si trovi".

LA "NOTTE DEI MIRACOLI". Giovedì sera, in occasione della Tredicina 2015, una nuova proposta, la "Notte dei miracoli". Dalle 21 alle 24 la basilica del Santo aprirà i battenti in modo particolare ai giovani. A loro sarà dedicato un percorso di preghiera privilegiato per favorire l'incontro con Dio e con sant’Antonio nell’imminenza della festa del 13 giugno. Entrando in basilica ogni giovane sarà accolto da un suo coetaneo, che lo introdurrà alle possibilità della serata, accompagnandolo passo dopo passo. La prima tappa sarà all'Arca del Santo. Da lì sono solo pochi passi per arrivare alla cappella del Beato Luca, patrono degli studenti di Padovai. Infine si potrà giungere in presbiterio, davanti all'altare maggiore, dove per tutta la serata sarà esposto il Santissimo Sacramento. Lì si potrà sostare in preghiera e depositare le proprie intenzioni su carta.

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