Il vescovo ai fedeli per il Santo "Anche Gesù è stato un profugo"

Monsignor Antonio Mattiazzo, sabato, durante la sua omelia in occasione dell'ultima celebrazione di Sant'Antonio da lui presieduta come capo della diocesi di Padova. Centrale il tema dell'accoglienza

"Anche Gesù, Giuseppe e Maria sono stati profughi". Ha voluto ricordarlo ai fedeli il vescovo di Padova, Antonio Mattiazzo, sabato, durante la sua omelia in occasione dell'ultima celebrazione del Santo da lui presieduta come capo della diocesi, ruolo che ricopre da ormai 25 anni: "Le parole del Signore ci sollecitano ad aprire il nostro cuore - ha aggiunto - il nostro portafoglio e, se necessario, anche le nostre case per aiutare i poveri".

IL VESCOVO. Una basilica gremita, come ogni anno, quella che ha accolto il messaggio di monsignor Mattiazzo, che ha auspicato per la città del Santo una vocazione all'accoglienza lontana da atteggiamenti indifferenti e di contrasto. Evidente il riferimento al tema dell'accoglienza dei migranti: "Non è peccato la povertà - ha ribadito - ma è peccato l'indifferenza e avere il cuore duro. Antonio - ha proseguito il vescovo - giunse naufrago dall'Africa alla Sicilia e poi giunse a Padova: c'era bisogno di un Santo così eccezionale per convertire i padovani di allora e magari anche quelli di oggi. Prego Sant'Antonio affinché illumini le autorità e tutti i cittadini per far sì che assumano atteggiamenti ispirati a saggezza, lungimiranza e carità cristiana". Mattiazzo ha concluso la sua omelia porgendo un saluto a tutta la città e un augurio, per se stesso, non di andare in pensione, ma di poter andare nuovamente in altra missione.

OLTRE 100MILA PRESENZE. Per tutta la giornata, l'affluenza di fedeli è stata molto alta, e si presume i numeri saliranno ulteriormente con la partecipazione alla tradizionale processione delle reliquie e della statua di sant'Antonio. Complice il fatto che quest'anno la solennità cadesse di sabato, le stime parlano di oltre 100mila presenze complessive. Sin dalla prima celebrazione delle 6, la basilica è stata affollatissima, tanto da risultare difficile transitare lungo le navate della chiesa. Tanti i pellegrini in coda per far visita alla tomba del Santo. Quasi 6mila i passaggi nella basikica, che potrebbero taccare gli 8mila alla chiusura delle porte. Grande dispiegamento di forze dell'ordine e volontar.

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