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Da sinistra i sindaci di Agna, Bagnoli di Sopra e Cona (foto: Facebook)

Da sinistra i sindaci di Agna, Bagnoli di Sopra e Cona (foto: Facebook)

"Basta violenza. Chiusi gli hub di San Siro e Conetta": i cittadini scendono in piazza

Sabato sera dalle 18.30 parte la fiaccolata davanti al Municipio di Bagnoli di Sopra

Parte dalla piazza di Bagnoli di Sopra la fiaccolata contro la violenza sulle donne e la chiusura dei centri migranti di San Siro e Conetta. Il corteo percorre tutta la pista cilabile, per raggiungere la piazza di San Siro. La protesta inizia alle 18.30 davanti al Municipio. Confermata la presenza dei sindaci dei Comuni di Bagnoli di Sopra, Agna e Cona (Venezia) già promotori della manifestazione del 20 marzo scorso dove hanno chiesto a gran voce la fine del "distretto dei profughi".

VIOLENZE. Il percorso è stato scelto per ricordare i luoghi dove si sono consumati, le scorse settimane, i due tentativi di stupro ai danni di due giovani donne di San Siro. Un migrante, ospite del centro di accoglienza nell'ex base militare, è stato arrestato. Inoltre, alcune addette alle pulizie dell'hub hanno dichiarato di essere state più volte oggetto di molestie sessuali da parte dei profughi. 

BAGNOLI. Il sindaco di Bagnoli, Roberto Milan, dichiara: "La manifestazione cittadina è nata dai cittadini e appoggiata dai 3 Comuni coinvolti. Ha lo scopo di manifestare la contrarietà ad ogni violenza sulle donne, in solidarietà delle donne molestate e aggredite. E per la chiusura dei centri migranti di San Siro e Conetta. La chiusura dei centri migranti serve per avere tutelata la nostra comunità, per la nostra sicurezza. Io appoggio la manifestazione, ci credo. Ci sarò".

TUTELA DEI CITTADINI. "Voglio esserci per un segno di vicinanza alle donne molestate e aggredite, - spiega - per far vedere che i cittadini non vogliono questa situazione. Per far valere i diritti della comunità dei cittadini. L'obiettivo è chiaro. Tutela dei cittadini, specialmente donne e bambini, e del territorio. Chiusura degli hub. Personalmente penso che chi vuole strumentalizzare o contestare anche in questa situazione e divide stia sbagliando. Volendo si trova sempre un motivo, una parola o un pretesto per non essere d'accordo. Tutti vogliamo la stessa cosa e questo dovrebbe bastare. Uniti si vince”.

IL NO. Il Comitato Bagnoli non sarà presente alla manifestazione. “Il Comitato non condivide tutte le ragioni di questa pacifica protesta. Noi membri abbiamo infatti fin da subito mostrato la nostra vicinanza e solidarietà - e continueremo a farlo - alle due donne, nostre compaesane, vittime dei due tentativi di stupro, evidenziando da tempo la pericolosità delle nostre zone dovuta alla mancanza di un'adeguata sorveglianza generale. Non solo, da novembre 2015 questo comitato lotta, in tutti i modi consentiti dalla legge, contro la creazione di questo hub sito presso l'ex base militare di San Siro, trovandosi tuttavia il più delle volte a farlo da solo, senza alcuna partecipazione da parte di altri. Infine crediamo che sia assolutamente fuori luogo, dato il momento di forte apprensione che tutto il paese sta ancora vivendo, organizzare una manifestazione cittadina per la dignità dei profughi, ritenendo invece che ad oggi ad essere calpestata sia stata quella di noi italiani”.

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