Italia dei sapori e Festa della mamma: il primo weekend della Fiera Campionaria

Si conclude il primo fine settimana della manifestazione fieristica che sarà in città fino al 20 maggio. Ampio spazio al gusto, con le tipicità italiane, e alla celebrazione delle mamme

Undici regioni rappresentano fino a domenica 20 maggio il meglio della tipicità dell’enogastronomia italiana nel Salone dei sapori e del turismo enogastronomico, che al padiglione 7 della Fiera Campionaria offre ai visitatori degustazioni e possibilità di acquisto. E poi tante particolarità ed eventi speciali, come quello dedicato alla Festa della mamma.

Le tipicità gastronomiche

Oltre alle proposte per la casa, per i bambini, per la cura della persona, oltre al Salone dell’auto e all’Electric Mobility Show, al Pala EasyCoop con musica e balli, all’Inventor Show e alla mostra sulla Grande Guerra, questa Campionaria offre tutti i giorni una panoramica su cibi e vini provenienti da Sicilia, Puglia, Calabria, Basilicata, Campania, Lazio, Umbria, Toscana, Emilia Romagna, Liguria, Veneto. La Puglia, regione dell’anno in Campionaria 2018 e presente grazie all’Associazione Pugliesi di Padova, con musica e danze, corsi per imparare la Pizzica e la preparazione di orecchiette e tamburelli, porta il pane, ma soprattutto i taralli, l’olio, creme e marmellate di cipolla e fior di mandorla, i formaggi, i salumi e l’immancabile vino tra cui il Primitivo di cui la Casa Bianca a dicembre ha fatto buona scorta.

Alcune delle eccellenze in esposizione

Dalla Sicilia provengono altre specialità: arancini e cannoli, dolcetti di marzapane, vini, olive, pistacchi di Bronte, mandorle di Avola; la Calabria si affida molto al piccante: ‘nduja (tipico salume morbido e piccante), peperoncini di Soverato (in Calabria li portarono nel ‘500 gli spagnoli dopo i primi viaggi nelle Americhe), conserve, sottolii, creme di olive, cipolle di Tropea, carciofi, olive e soppressata; la Basilicata viene rappresentata da olio, formaggi e salumi; dalla Campania arrivano il caffè napoletano (offerto con il cucchiaino di cioccolato), le mozzarelle di bufala, la pastiera napoletana, Limoncello e liquori alla liquerizia. E ancora: il Lazio con la porchetta di Ariccia, pizza e mortazza (pizza romana bianca riempita di mortadella), birra cedrata; l’Umbria con i tartufi, la crema e gli olii a base di tartufi e poi la porchetta (Norcia in provincia di Perugia, ha dato i natali alla norcineria, arte della lavorazione del maiale e i suoi norcini già nell’antica Roma erano considerati i migliori esperti di maiali); dalla Toscana arrivano vini, formaggi, salumi, pane e il Lampredotto - piatto povero fiorentino fatto di stomaco di bovino, che al ristorante viene presentato bollito e per strada come ripieno del panino toscano; per degustazioni estemporanee l’Emilia Romagna propone piadine, spianate, Parmigiano Reggiano, salumi e aceto balsamico di Modena e la Liguria presenta salumi di cinghiale e sottolii. Il Veneto è rappresentato dal Consorzio Panificatori Padovani che realizza davanti al pubblico Il Pane d’Italia; ci saranno poi la Pastasuta fatta al momento con i sughi scelti dai visitatori, cioccolateria e birre artigianali. 

Non sono tradizione italiana

Cibi sani e anche pensati per gli intolleranti. In proposito i supermercati Alì propongono nel padiglione 7 una sezione di prodotti specifici, mentre Easy Coop (sponsor degli eventi musicali del padiglione 14) interviene con i suoi generi alimentari online. Inoltre sono presenti i dolci della pasticceria araba secca, tè e caffè turco, erboristeria, bacche di Goji e derivati e le proposte naturali di fattorie dislocate sui Monti Alburni, in Maremma, Saccisica, Padova Nord Ovest e in Slovacchia aderenti all’associazione di tutela ambientale e culturale Clubs Wigwam (sorta a Piove di Sacco nel 1976). 

Cibo e turismo 

Per gustare appieno l’Italia è indispensabile spostarsi di regione in regione per viverla da vicino. Ecco quindi alcune proposte turistiche presenti nel padiglione 7. Il Veneto propone il turismo sul litorale veneziano da Jesolo a Cavallino; la Toscana le offerte delle città d’arte, la costa e le isole; le Marche offrono suggestioni turistiche del litorale adriatico e delle città  d’arte del Montefeltro; la Sardegna è presente con le sue idee per un turismo di mare ed entroterra, mentre dalla Sicilia arrivano le offerte di soggiorni sul lembo estremo d’Europa, l’isola di Lampedusa.  Tra le varie proposte turistiche, anche quelle della Croazia, le vacanze alle Seychelles e i viaggi LGBT mirati al turismo di gay, lesbiche, bisessuali, transgender. 

Ristoranti

Il cibo alla Fiera Campionaria 2018 non si esaurisce nel padiglione 7, ma lo si trova anche all’esterno nei quattro ristoranti attrezzati sparsi nei viali del quartiere fieristico, per rispondere alle diverse esigenze del gusto dei visitatori. Per chi si tratterrà in Fiera più ore, sarà quindi possibile mangiare tra le altre cose, paella al ristorante argentino, strudel e yogurt al ristorante tirolese, tortellini preparati sul posto al ristorante romagnolo e spianata gigante al eistorante emiliano. Si unisce Itala, caffè, cucina, incontri, specializzato in colazioni, pranzi e aperitivi.

Speciale Festa della mamma

Per celebrare la giornata delle mamme, domenica 13 maggio Campionaria ha realizzato alcune speciali iniziative, come l’evento "Mamma facciamo l’orto!" curato per l’intera giornata al padiglione 5 nell’ambito delle fattorie didattiche della Regione Veneto dall’esperto di orticoltura didattica e urbana Emilio Bertoncini di Lucca. É andata in scena anche una sfilata coreografica dei Bovari del Bernese accompagnati dai proprietari nei tipici costumi di montagna dell’Ottocento in cui sono state omaggiate le mamme presenti, mentre al padiglione 7 il Consorzio Panificatori Padovani che realizza "Il Pane d’Italia" ha regalato a tutte le mamme un cuoricino di pane.

Dall’Abruzzo i mobili fatti a mano come nel Settecento 

Tra le proposte artigianali del padiglione 1 spiccano le raffinate lavorazioni di un’azienda di Teramo a conduzione familiare, che realizza tavoli, letti e credenze in pregiati legnami massicci dal disegno e dagli intarsi unici: “Sono lavorazioni che richiedono dai 2 ai 4 mesi per ciascun mobile - spiega Ulisse Ippoliti, che con la moglie Isabella Ciavarelli a cinquant’anni ha lasciato la libera professione per dedicarsi alla creazione e produzione di pezzi unici - prodotto seguendo i metodi in voga nel Settecento: nessuna vite ma solo incastri, lucidatura a gommalacca e tampone, intarsi e uso creativo della radica, il pregiato effetto del cancro che colpisce la base del tronco”.

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