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Filippo Nalon

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Il padovano Filippo Nalon entra nella rosa degli undici del Consiglio superiore del cinema

Il padovano Filippo Nalon, presidente della Federazione italiana cinema d'essai delle Tre Venezie (Fice), è stato nominato quale componente del Consiglio superiore del cinema del Ministero per i Beni e le attività culturali

Il padovano Filippo Nalon, presidente della Federazione italiana cinema d'essai delle Tre Venezie (Fice), è stato nominato, su designazione della Conferenza delle regioni e delle province autonome, quale componente del Consiglio superiore del cinema del Ministero per i Beni e le attività culturali (organismo istituito dalla Legge 14 novembre 2016, n. 220, "Disciplina del cinema e dell’audiovisivo").

NALON ENTRA IN CONSIGLIO. Forte della sua grande esperienza e profonda conoscenza del mondo del cinema, Filippo Nalon ha già ricoperto il ruolo di vice presidente nazionale della Fice ed è membro del Consiglio di presidenza dell’Unione interregionale triveneta Agis, nonché componente della Commissione regionale per la redazione della Legge Spettacolo. Per i prossimi tre anni entra nella rosa degli undici del Consiglio, composto da membri dotati di comprovata professionalità ed esperienza nel settore, con compiti di consulenza e supporto nell’elaborazione e attuazione delle politiche di settore, nonché nella predisposizione di indirizzi e criteri generali relativi alla destinazione delle risorse pubbliche per il sostegno alle attività cinematografiche e dell’audiovisivo.

FRNACO OSS NOSER. Esprime grande soddisfazione Franco Oss Noser, presidente dell’Unione interregionale triveneta Agis: "L’elezione di Filippo Nalon nel Consiglio superiore del cinema è un importante riconoscimento che premia un tecnico di grandissima competenza nell’ambito del cinema e dello spettacolo dal vivo in generale. Nello stesso tempo conferma anche la validità del lavoro dell'Unione interregionale triveneta Agis e delle Regioni e province del Triveneto e Alto Adige. La sua candidatura, infatti è stata sostenuta non solo dal Triveneto, ma anche dalla Lombardia e questo è il primo frutto di una tessitura che il Nord Est sta operando con il Nord Ovest. Un lavoro che continuerà anche nell’accesso comune ai finanziamenti europei attraverso i piani regionali e nell’ampliamento della vetrina dello spettacolo lombardo anche al triveneto".

OBIETTIVI. Gli obiettivi del Consiglio rientrano nelle più generali finalità della stessa Legge 220: garantire il pluralismo dell'offerta cinematografica e audiovisiva e il consolidarsi dell'industria cinematografica nazionale, anche attraverso strumenti di sostegno finanziario; promuovere le coproduzioni internazionali e la circolazione e distribuzione della produzione cinematografica e audiovisiva, italiana ed europea, in Italia e all'estero; assicurare la conservazione e il restauro del patrimonio filmico e audiovisivo nazionale; curare la formazione professionale; disporre e sostenere l'educazione all'immagine nelle scuole; favorire la più ampia fruizione del cinema e dell'udiovisivo, tenendo conto anche delle specifiche esigenze delle persone con disabilità; valorizzare il ruolo delle sale cinematografiche e dei festival cinematografici.

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