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Auto della Guardia di Finanza

Auto della Guardia di Finanza

Dichiara il falso per farsi togliere multe in Ztl, finanziere nei guai

Avrebbe dribblato delle contravvenzioni dichiarando falsamente di averle commesse in servizio, e tentato di procurare guai con la giustizia a un amico con cui aveva litigato. Rinviato a giudizio ispettore della Finanza

Credeva che qualche bugia bastasse a farla franca, evidentemente sottovalutando i rischi cui andava incontro: una mossa ingenua da parte di un esponente delle forze dell'ordine, che, dall'interno, dovrebbe sapere come funzionano le cose. Protagonista della vicenda giudiziaria che vede indagato un ispettore della Guardia di Finanza per falso ideologico, omessa denuncia da parte di pubblico ufficiale e calunnia, è il 28enne Carmelo S., all’epoca dei fatti contestati (siamo nel 2009) in servizio a Padova e adesso di stanza a Castelfranco. Come riportano i quotidiani locali, il giovane, residente a San Zenone degli Ezzelini, nel trevigiano, ma nativo di Galatina, nel Salento, è stato rinviato a giudizio giovedì dal Gup Lara Fortuna. La prima udienza del processo si terrà a Padova il prossimo 26 novembre.

L'ACCUSA DI FALSO IDEOLOGICO. I problemi del finanziere cominciano con cinque multe per aver transitato nelle zone a traffico limitato recapitate al titolare della concessionaria della provincia padovana, dove il 28enne aveva acquistato una Fiat Bravo senza finire di pagarla, e senza aver completato il passaggio di proprietà. A causa dei ritardi nei pagamenti, le contravvenzioni vengono inviate al negozio, che lo informa della cosa invitando l'effettivo utilizzatore dell'auto a saldare le multe. Ma il finanziere cerca la scappatoia e consegna alla polizia municipale un atto su carta intestata della Guardia di Finanza, attraverso il quale dichiara di aver passato i varchi della "Ztl" mentre era in servizio. Un escamotage che, lì per lì, gli vale il ritiro delle multe. I riscontri della pubblica accusa però portano a galla un'altra verità: tutte le volte in cui il ragazzo è stato multato, non era in servizio, una di queste addirittura si trovava in ferie. Da qui l'imputazione per falso ideologico. 

UNA "CAROGNATA" COSTATA CARA. Per venire agli altri reati contestati, si passa al 2012, quando il finanziere presenta in Procura un esposto anonimo ai danni di un informatore farmaceutico, accusato di truffare i propri clienti. Non solo l'informatore non viene indagato, ma presto risulta che l'esposto sarebbe riconducibile a una vecchia ruggine tra i due, in passato amici. In una chiavetta usb di proprietà dell'ispettore poi vengono ritrovati la bozza e l’originale dell’esposto anonimo presentato in Procura. Per questo Carmelo S. dovrà rispondere di calunnie e di omessa denuncia, in quanto, nella veste di pubblico ufficiale, avrebbe dovuto denunciare all'autorità competente le vicende di cui era a conoscenza.


 

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