menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
A sinistra: il gomitolo con la scritta, in grande, "lana"; a destra: l'indicazione, in piccolo, "100& acrilica"

A sinistra: il gomitolo con la scritta, in grande, "lana"; a destra: l'indicazione, in piccolo, "100& acrilica"

Gomitoli di filato acrilico venduti come lana: maxi sequestro della finanza di Padova

Le fiamme gialle hanno requisito 487mila pezzi, per un valore di un milione di euro

Operazione "finta lana" della Guardia di Finanza di Padova, che ha sequestrato ben 487mila gomitoli di filato acrilico recanti un'etichettatura ingannevole per il compratore sulla natura del filato stesso. Sul prodotto compariva infatti la scritta in maiuscolo e a caratteri cubitali "lana", anziché acrilico. Il tutto per un valore di mercato di quasi un milione di euro.

SEQUESTRI E DENUNCE. In particolare, sull’etichetta dei prodotti in vendita era presente in grande la scritta "lana" e, subito sotto, la scritta "wool", mentre sul retro vi era in piccolo l'indicazione "100% acrilica". I sequestri sono stati effettuati dai baschi verdi in esecuzione di un decreto emesso dal gip del tribunale di Padova su richiesta della Procura della Repubblica patavina (sostituto procuratore Marco Peraro). Due le persone denunciate: si tratta di due cinesi, accusati di "vendita di prodotti industriali con segni mendaci". Entrambi rischiano fino a 2 anni di reclusione.

LE INDAGINI. L’operazione delle fiamme gialle è partita da un controllo all’interno di un negozietto gestito da un cinese a Due Carrare, dove sono stati rinvenuti numerosi gomitoli (2.261) composti per il 100% da filato acrilico, ma posti in commercio come "lana". Per farsi un'idea del guadagno, un gomitolo al dettaglio costa, se di lana, 1,90 euro, se acrilico, poco più della metà. I militari della Guardia di Finanza hanno, quindi, sottoposto a sequestro la merce, avviando una serie di ricerche mirate ad individuare chi fosse l’importatore di tali prodotti, ovvero una società a responsabilità limitata con sede operativa a Monselice, gestita anch’essa da un cittadino di origine cinese.

ULTERIORE MERCE ERA IN ARRIVO. Dalla città della rocca, la società di import-export gestiva il commercio dei prodotti che dalla Cina, via Hong Kong, venivano inviati su tutto il territorio nazionale. Nel magazzino della cittadina euganea sono stati sequestrati altri 424mila gomitoli di filati - tutti con etichettatura ingannevole e pronti per essere immessi sul mercato - ed è stata rinvenuta documentazione che attestava l’esistenza di ulteriore merce in arrivo. In particolare, un container contenente filati della stessa specie e qualità di quella sequestrata, pronto per essere sdoganato al porto di Venezia. Anche quest’ultima partita di merce, pari a circa 61mila gomitoli di "finta lana", è stata poi sequestrata, con l’ausilio dei reparti della Guardia di Finanza di Venezia. La società potrà rientrare in possesso della merce sequestrata se provvederà a sostituire l'etichettatura, che dovrà comunque essere convalidata da chi di competenza prima che i prodotti possano essere reimmessi sul mercato.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PadovaOggi è in caricamento