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La Finanza stana i "finti poveri" disoccupati esenti dal ticket

Nel mirino anche gli assistiti dell'Ulss 17 di Monselice, 16 di Padova e dell'Azienda ospedaliera euganea. Le Fiamme Gialle rassicurano i cittadini che distingueranno i truffatori dagli sprovveduti che hanno commesso errori involontari

Una sacca di illiceità diffusa che porta, nel complesso, ad un vero e proprio sperpero di milioni di euro di fondi pubblici. È la piaga degli assistiti della sanità italiana che chiedono indebitamente l'esenzione dalla partecipazione alla spesa per le prestazioni ricevute.

INDEBITA ESENZIONE DAL TICKET. Nuovi controlli a tappeto in tutto il Veneto della Guardia di Finanza volti a verificare le regolarità e la liceità delle autocertificazioni di esenzione dal ticket prodotte dagli utenti nel biennio 2009–2010 hanno consentito di stanare numerosi "finti poveri". Nel complesso, in tutta la Regione, sono risultati 8.377 gli assistiti che hanno indebitamente richiesto l’esenzione.

NEL MIRINO DISOCCUPATI E LORO FAMILIARI. Il monitoraggio coordinato dal comando regionale delle Fiamme gialle ha interessato tutte le prestazioni sanitarie rese in esenzione nei confronti di cittadini disoccupati e dei loro familiari a carico, classificate con il codice di esenzione "7R3”.

MONSELICE E PADOVA. Nel mirino sono finiti gli assistiti dal Servizio sanitario in 11 aziende (la metà del totale) distribuite sull’intero territorio regionale: oltre alle 5 monitorate in estate (le Ulss 1 Belluno, 4 Alto Vicentino, 9 Treviso, 13 Mirano, 17 Monselice), la lente dei finanzieri si è posata sulle Ulss 2 Feltre, 16 Padova, 18 Rovigo, 22 Bussolengo, oltre che sugli ospedali di Padova e Verona. Coinvolto complessivamente un bacino di circa 2 milioni e 200 mila assistiti, 132.749 dei quali si sono “dichiarati” esenti per “disoccupazione e reddito”. Di questi, 8.377 (il 6,31% del totale) sono risultati essere “finti poveri”, godendo di un reddito annuo ben al di sopra delle soglie di legge previste per poter godere del beneficio.

I PRIMI ESITI DEI CONTROLLI DIVULGATI A LUGLIO

I DATI PADOVANI. Come nella tabella elaborata dalle Fiamme gialle e qui riportata, all'interno dell'Ulss 16 di Padova le prestazioni richieste dai falsi esenti per "disoccupazione e reddito" nel biennio 2009–2010 si attestano a 1.785 su un totale di 27.289 prestazioni esenti erogate, ovvero il 6,5%. Nell'Ulss 17 di Monselice, le prestazioni indebitamente esenti sono risultate 599 su un totale di 12.991, ossia il 4,6%. Infine, nell'Azienda ospedaliera di Padova si sono registrate 893 prestazioni richieste da falsi esenti su un totale di 14.545, il 6,1%.

TRUFFATORI E SPROVVEDUTI. La Guardia di Finanza, comunque, rassicura i cittadini che saprà distinguere i ”truffatori” dagli “sprovveduti”, tra fraudolenze precostituite ed errori involontari.

IL COMMENTO DI ZAIA: "ORA NUOVI CONTROLLI IN ALTRI SETTORI"

ULSS

ASSISTITI

PRESTAZIONI ESENTI 7R3

PRESTAZIONI FALSI ESENTI

ULSS 16 - PADOVA

500.000

27.289

1.785

ULSS 17 MONSELICE

180.000

12.991

599

AZ. OSP. PADOVA

 

14.545

893


 

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