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Finto ginecologo viola data-base ospedalieri e chiama le pazienti chiedendo foto intime

Tra le vittime del 33enne, due 26enni, di Padova e del Trevigiano. L'uomo avrebbe reperito i loro numeri di telefono violando le norme sulla privacy

Si spacciava per ginecologo e, con la scusa di anomalie nelle loro analisi, contattava le pazienti chiedendo loro foto delle proprie parti intime, a suo dire a scopo diagnostico. Protagonista un 33enne di Matera, ora accusato di violenza sessuale. Mercoledì - come riporta Il Gazzettino di Padova - il processo a suo carico è stato rinviato al prossimo 21 settembre, perché l'imputato avrebbe cambiato avvocato.

I FATTI. I fatti risalirebbero al 2012. Tra le vittime del 33enne, due 26enni, di Padova e del Trevigiano. avrebbe reperito i loro numeri di telefono violando il data base del reparto di Ginecologia dell'Azienda ospedaliera di Padova. Le avrebbe contattate sostenendo che, nei loro esami, qualcosa non andasse. Per questo, avrebbe chiesto alle ragazze di inviargli delle foto delle loro parti intime, nonché di masturbarsi, fotografandosi mentre lo facevano, per poi inviargli gli scatti.

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