Finto prete e 3 “assistenti” derubano di ori e pensione anziana ammalata

Il fatto risale al 6 febbraio scorso. Vittima una 65enne di Barbona, nella Bassa Padovana, sorpresa a letto con l'influenza dalla banda di malviventi: un pregiudicato di Camposampiero con l'abito talare e tre nomadi del Veronese

Senza scrupoli, un finto prete con tanto di abito talare accompagnato da tre donne sono entrati in casa di una 65enne di Barbona a letto con l'influenza che, in attesa della visita di alcune amiche a conoscenza del suo stato di salute, aveva lasciato l'uscio aperto.

DERUBATA. Anziché le amiche, l'anziana si è dunque ritrovata in casa degli emeriti sconosciuti intenzionati a raggirarla per impossessarsi di soldi e gioielli. Il fatto è accaduto lo scorso 6 febbraio, in tarda mattinata. L’anziana non era certo una sprovveduta, ma presa di sorpresa, i truffatori sono riusciti a distrarla e ad intrufolarsi in camera da letto raggiungendo il proprio scopo: 500 euro in contanti e alcuni gioielli di bottino. Accortasi dell'inganno la donna ha cercato in tutti i modi di allontanare gli intrusi da casa, dileguatisi solo a obiettivo raggiunto a bordo di una Volkswagen grigia.

Bruna C.-2LA NOMADE. Del caso si sono occupati i carabinieri della stazione di Vescovana che, in seguito alla denuncia da parte della vittima, sono riusciti a risalire all’auto usata dai quattro furfanti, notata tra l’altro anche nei comuni limitrofi e sempre con a bordo un prete. La foto della proprietaria del mezzo, Bruna C., 30enne di Legnago nel veronese, nomade, disoccupata, pregiudicata, è stata riconosciuta dalla vittima come la donna che si era intrufolata in camera da letto. Come lei anche gli altri complici sono stati riconosciuti in foto dall'anziana e così, concordando con le risultanze investigative dei carabinieri, il gip del Tribunale di Padova Lara Fortuna, accogliendo la richiesta del pm Benedetto Roberti, ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei quattro malviventi.

Lucio G.-2IL FINTO PRETE. Ieri, i militari dell'arma hanno dapprima rintracciato e arrestato la proprietaria dell'auto nel campo nomadi di Cerea nel Veronese, associandola al carcere di Verona Montorio. Il “prete”, identificato come Lucio G., 68enne di Camposampiero, pensionato e pregiudicato è invece stato raggiunto dall’ordinanza direttamente in carcere dove era stato nel frattempo detenuto per altri reati.  L’ordinanza è in attesa di raggiungere anche gli altri due complici,  facenti parte dello stesso campo nomadi e che però si sono resi al momento irreperibili.

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