I sindacati: «Basta tragedie sul lavoro». Scioperi in vista dopo una settimana di sangue

Fim, Fiom e Uilm chiedono alle istituzioni e al mondo politico risorse e investimenti sulla sicurezza e stop ai tagli di bilancio. Al via la campagna “O ti fermi o muori”

Lavoratori in sciopero davanti ad Acciaierie Venete, teatro di uno dei più drammatici incidenti sul lavoro in Veneto

Dopo una settimana tragica, macchiata da due gravissimi infortuni sul lavoro in provincia, i sindacati annunciano in una nota ufficiale gli scioperi e le inziative del mese di febbraio per chiedere a gran voce una maggiore attenzione alla sicurezza dei lavoratori.

«Lavorare, come andare in guerra»

Il comunicato, firmato da Fim Fiom Uilm Padova, arriva in risposta ai due drammatici episodi degli ultimi giorni. Martedì il 56enne Georgiev Peycho ha perso la vita all'interno della ditta Ferrau di Selvazzano. Il giorno dopo un operaio 65enne è rimasto coinvolto in un incidente che ha reso necessaria l'amputazione di due dita della mano sinistra. «Fino a quando dovremo contare lavoratori morti, invalidi o malati a causa del lavoro?» esordiscono i sindacati «Vogliamo una sicurezza vera che non si fermi alle sole normative, agli obblighi e alle sanzioni per i lavoratori. Vogliamo un Paese in cui andare a lavorare non sia più come andare in guerra: non permettiamo che possa essere una possibilità o un rischio calcolato restare feriti o uccisi mentre siamo sul posto di lavoro. Non siamo “danni collaterali”».

Richieste precise

Toni accesi, con la precisa richiesta alle istituzioni locali e alla regione Veneto di rispettare gli impegni presi e di riconoscere che la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro è la vera priorità. Si richiede un incremento del numero di ispettori Spisal (Servizio di prevenzione igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro) per vigilare sulle aziende e tutti i partiti politici e gli organi di governo rivedano le politiche nazionali sui finanziamenti alla sicurezza, considerato che nella legge di bilancio 2019 vi è stata un’importante riduzione delle risorse già limitate e precarie ad essa dedicate.

Scioperi

Giovedì pomeriggio i lavoratori di Ferrau hanno incrociato le braccia per quattro ore in segno di solidarietà dopo la morte del collega, chiedendo all'azienda un approfondito controllo delle norme di sicurezza prima di riprendere la produzione. Altre quattro ore di sciopero sono state indette da Fim Fiom Uil di Padova per il mese di febbraio, da realizzare con iniziative visibili e forti, con modalità stabilite dalle Rsu nelle rispettive aziende.

Assemblee

Febbraio vedrà anche una campagna straordinaria di assemblee in tutti i luoghi di lavoro dal titolo “O ti fermi o muori”. É inoltre prevista una assemblea generale di tutti i delegati sindacali metalmeccanici della provincia di Padova, che verrà fissata nei prossimi giorni per organizzare anche la partecipazione alla manifestazione nazionale del 9 febbraio a Roma, indetta da Cgil, Cisl e Uil contro la legge di stabilità.

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