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Temperatura sotto zero: scatta piano ghiaccio

L'Amministrazione comunale ha iniziato a spargere sale nelle strade di maggior passaggio e più critiche, come cavalcavia, sottopassi, rotonde e tangenziali

Le basse temperature dei giorni scorsi hanno fatto scattare il piano ghiaccio: da qualche sera infatti l’Amministrazione comunale ha iniziato a spargere sale nelle strade di maggior passaggio e più critiche, come cavalcavia, sottopassi, rotonde e tangenziali.

PERICOLO GHIACCIO. È il ghiaccio, in questo momento, il vero pericolo per gli automobilisti. Considerate anche le previsioni meteo dei prossimi giorni, che prevedono un forte abbassamento delle temperature, l'Amministrazione raccomanda massima prudenza e di mantenere sempre una velocità moderata.

SPARGISALE. Finora è stato utilizzato un solo mezzo spargisale, in funzione dalle ore 20 alle 24, che distribuisce sulla superficie stradale dei 22 punti critici della città circa 10 quintali di sale per prevenire la formazione di ghiaccio. Qualora la situazione termica peggiorasse, sono pronti altri 4 mezzi spargisale ed eventualmente anche quelli messi a disposizione dalle ditte private.

TEMPERATURE IN PICCHIATA IN VENETO. Le temperature sono infatti in picchiata in quasi tutto il Veneto. Le minime sono diminuite di 2-6 gradi rispetto a mertedì a fondovalle e sono di 2-3 gradi inferiori alla norma. Viceversa sono aumentate di 4-7 gradi in quota, dove si registrano valori normali per il periodo. Lo sottolinea l'Arpav del Veneto, annunciando che fra giovedì e venerdì è attesa una marcata diminuzione della temperatura, soprattutto in alta montagna, con venti forti o molto forti in quota.

L'APPELLO DEL SOCCORSO ALPINO. Date le particolari condizioni di scarso innevamento, temperature calde durante il giorno ed estremamente rigide di notte, e visti i numerosi incidenti dovuti a scivolate sul ghiaccio, anche il Soccorso alpino e speleologico del Veneto lancia un appello, invitando tutti i frequentatori della montagna a prestare la massima attenzione nell'affrontare ogni tipo di itinerario. Molto spesso, infatti, la poca neve trasportata dal vento e poi ghiacciata si trasforma in lisce lastre di ghiaccio, così come la semplice acqua affiorante, senza dimenticare la brina che riveste spesso i pendii, specie nei versanti a nord o scarsamente soleggiati, dove sentieri apparentemente innocui possono diventare scivoli pericolosi. È quindi importante, oltre a informarsi preventivamente (nei rifugi, dalle Guide alpine, Cai o Soccorso alpino) sullo stato dei percorsi delle proprie escursioni, indossare per tempo l'opportuna attrezzatura e abbigliamento adatto e conoscere le più appropriate tecniche alpinistiche di movimento negli spostamenti alle quote più elevate, dove si consiglia di avere sempre al seguito ramponi, e in più piccozza e dotazione alpinistica per le gite su terreni innevati in pendenza. In ultimo, di fronte a qualsiasi percezione di rischio, è sempre meglio rinunciare e tornare sui propri passi.

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