Fsp: «Criminali subito liberi e aggressioni alla polizia, il 14 ottobre manifesteremo a Roma»

«La difesa della dignità prima di ogni cosa, la tutela delle persone che vestono la nostra uniforme non può più essere mortificata e quindi non è più procrastinabile»

«Partendo dalle dichiarazioni rese dal Questore di Padova vorremmo sottolineare come da tempo Fsp Polizia Padova lamenta l’inidoneità degli strumenti di legge di cui dispongono oggi le forze dell’ordine per fronteggiare una recrudescenza criminale sempre più spregiudicata e preoccupante», a dirlo è Maurizio Ferrara, segretario regionale vicario del sindacato Fsp Polizia Veneto.

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La manifestazione

«Non vogliamo certo essere noi a fornire la giusta terapia per garantire la sicurezza dei cittadini, non rientra nei nostri compiti, ma è evidente che non serve a nulla inasprire le pene o creare nuovi reati di cui il nostro codice certo non ha bisogno quanto ripensare interamente le norme che consentono di tenere nelle patrie galere i malfattori. Oggi in carcere non rimane per un giorno più nessuno complice la previsione della sospensione condizionale della pena o l’inedeguatetezza delle vigenti misure precautelari e questo impedisce ai poliziotti di operare.
Proprio partendo da questo comune senso di impunità e dalla totale assenza della certezza della pena che aggredire oggi un poliziotto è cosa purtroppo all’ordine del giorno. Adesso è arrivato però il momento di dire basta e per questo Fsp polizia Padova il 14 ottobre prossimo scenderà in piazza a Roma nella manifestazione promossa dalla sua Segreteria Nazionale e che non a caso è stata battezzata “servitori e non servi". La difesa della dignità prima di ogni cosa, la tutela delle persone che vestono la nostra uniforme non può più essere mortificata e quindi non è più procrastinabile. Continuare a lavorare sulla strada con questi soli strumenti e come somministrare un aspirina ad un malato di cancro. Purtroppo non serve a nulla».

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