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Fugge dai carabinieri, 20enne si accascia a terra e muore

I militari dell'arma di Este avevano sorpreso il giovane marocchino, assieme a un coetaneo connazionale, saltare dalla finestra di un casolare abbandonato. La morte forse per infarto dovuto a malattia congenita

Un controllo praticamente di routine da parte dei carabinieri della compagnia di Este, periodicamente impegnati in servizi di monitoraggio degli edifici abbandonati di campagna, spesso ricettacolo di clandestini e accattoni, si è trasformato questa mattina negli ultimi istanti di vita per un giovane 20enne marocchino.

FUGA FATALE. I militari dell'arma atestina erano entrati in azione di buonora, questa mattina, lunedì 17 giugno, facendo tappa alle ex Officine Negrello in via Augustea, dove avevano identificato 3 romeni all'interno. Spostatisi poi in via Padana Inferiore, dove si trova un'abitazione abbandonata, al loro arrivo i carabinieri si sono accorti che due persone stavano fuggendo dalla casa dopo esser saltati dalla finestra del piano al di sopra del seminterrato, un'altezza non esagerata, quindi, che anche gli stessi militari hanno agevolmente affrontato per inseguire i fuggitivi.

FORSE UN INFARTO. I due hanno corso per 100-150 metri su un campo incolto, per poi decidere di fermarsi e arrendersi. Una volta raggiunti dai carabinieri, uno degli occupanti abusivi si è accasciato a terra per un malore. Sul posto sono stati fatti intervenire i soccorsi del Suem 118 che con l'ambulanza ha portato il giovane, ancora in vita anche se già privo di conoscenza, all'ospedale di Este, dove alle 10.30 è morto. La vittima, Abdelouahab Arrafye, è deceduta probabilmente per un arresto cardiaco, forse legato a una malformazione congenita. Clandestino, si trovava in Italia solo da qualche mese, come il connazionale coetaneo che era con lui, interrogato con l'ausilio di un interprete. Quest'ultimo è stato identificato e messo a disposizione dell'autorità giudiziaria. Domani probabilmente sarà affidato l'incarico per l'autopsia sul marocchino deceduto.

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