Fumo: anche a Padova si introduce il divieto in alcune zone del centro e nelle aree pubbliche

Giordani: «Fumare abbassando la mascherina in presenza di altre persone è una mancanza di rispetto di comportamenti sicuri verso gli altri ma anche un modo che può mettere a rischio chi li mette in atto»

Era nell'aria, si può proprio riassumere così, la decisione del Sindaco Sergio Giordani di limitare il fumo in alcune zone del centro storico e dove si possono verificare assembramenti di persone: «Ho deciso di introdurre con un'ordinanza alcune limitazioni al fumo in area pubblica legate alla fase pandemica e a tutela della salute pubblica. I padovani stanno vivendo con grande responsabilità queste difficili settimane, le norme sono rispettate dalle sostanziale totalità dei cittadini e degli esercenti e questo è un grande valore sociale per sperare di poter presto superare questa emergenza. Tuttavia è mio dovere agire per limitare ulteriormente quelle azioni e comportamenti che spesso, anche se fatte in buona fede, mettono a rischio contagio chi ci sta accanto e noi stessi».

Mascherina

Lo aveva già fatto notare in settimana, il Sindaco, fumare porta ad abbassare la mascherina e conseguentemente è un atteggiamento rischioso per la salute, in ottica Covid: «Io stesso nel sopralluogo in città svolto per tutta la giornata di sabato e domenica scorsi ho potuto constatare come l’abbassarsi la mascherina per fumare è un comportamento che si riscontra, magari continuando a passeggiare in luoghi che vedono la presenza di altre persone che si incrociano e quindi possono essere messe a rischio di contagio. Stesso discorso vale per i luoghi dove si formano in via fisiologica maggiori concentrazioni di persone, come aree prospicienti a istituti scolastici o fermate del trasporto pubblico locale. In questi luoghi fumare abbassando la mascherina in presenza di altre persone è una mancanza di rispetto di comportamenti sicuri verso gli altri ma anche un modo che può mettere a rischio chi li mette in atto».

Tre metri

«Più in generale l’obbligo di fumare mantenendosi in maniera continuativa a tre metri da altre persone ci dà la garanzia di non incorrere in situazioni ad alto rischio contagio e ci aiuta a prevenire i pochi comportamenti irresponsabili di chi gira con un sigaro o una sigaretta, magari spenta, in mano per evitare di portare correttamente la mascherina».

Sforzi

«Dobbiamo investire in salute - conclude il Sindaco - e non lasciare nulla al caso, come sempre non agisco in ottica punitiva ma con tutti gli sforzi che stanno facendo i medici, il personale sanitario e tutti noi penso che la cura di prendere più precauzioni possibile sia necessaria e ben compresa dai nostri concittadini e infatti anche da moltissimi di loro mi è giunta la richiesta di normare in maniera più chiara questo aspetto. Sicuramente faremo ora per un paio di giorni informazione e prevenzione perché non è giusto fare “agguati” gratuiti ma a regime tutti dovremo rispettare con rigore queste regole. Chiedo come sempre la collaborazione dei padovani: senza polemiche e con rispetto degli altri e dei normali principi di buon senso usciremo da questa terribile epidemia».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Strade insanguinate: perde il controllo dell'auto sui Colli, muore noto barista di 31 anni

  • Tragedia nel pomeriggio: auto esce di strada, morto un 19enne e grave un coetaneo

  • Lutto in questura a Padova: si è spento all'età di 36 anni l'agente delle volanti Michele Lattanzi

  • Coronavirus, Zaia: «Scommettiamo che prima di aprile il virus non se ne andrà?»

  • Violenza in Prato della Valle contro gli agenti di polizia: 4 operatori feriti, 5 arresti

  • Malore improvviso: è mancato nella notte il Primo Dirigente Medico della Polizia di Stato, Massimo Puglisi

Torna su
PadovaOggi è in caricamento