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In foto: da sinitra la vittima Roberto Brotto e la sua bicicletta recuperata dopo l'incidente (foto: Ansa)

In foto: da sinitra la vittima Roberto Brotto e la sua bicicletta recuperata dopo l'incidente (foto: Ansa)

L'ultimo saluto a Roberto Brotto, il ciclista falciato da un'auto pirata sull'Altopiano

Mercoledì alle 16, nella chiesa parrocchiale di Pozzetto, si celeberà il funerale del cinquantenne è stato travolto e ucciso lunedì 22 maggio in Val Ceccona

Il funerale di Roberto Brotto, il dirigente amministrativo nell'ospedale di Cittadella dell'Ulss 6 Euganea, investito da un'auto sull'Altopiano di Asiago, sarà celebrato mercoledì alle 16 nella chiesa parrocchiale di Pozzetto. Martedì sera, alle 20, è invece previsto il rosario. Il cinquantenne è stato travolto e ucciso lunedì 22 maggio mentre era in sella alla sua bicicletta a Conco, in provincia di Vicenza.

FALCIATO. L’uomo, dirigente e manager dell'Ulss del suo paese, atteso per l’ora di pranzo, non era più rientrato a casa. L'ultimo messaggio certo risaliva alle 10.40. Dopo che il cellulare dell'uomo era stato agganciato l'ultima volta in zona Lebele alle 12.30 di lunedì, una delle squadre di soccorritori e vigili del fuoco che stava perlustrando la rete stradale tra Conco e Lusiana, attorno alle dieci, aveva incrociato 3 ciclisti fermi: avevano notato per terra lo specchietto di una macchina e visto una bici da strada nella scarpata a un metro dal guardrail, in località Ponte stretto, area priva di copertura telefonica.

PIRATA. Il corpo era stato trovato 24 ore dopo l’incidente: riverso a terra, mentre la bici era molto danneggiata e avrebbe presentato segni riconducibili ad un tamponamento. Altri elementi in questa direzione sarebbero stati dati da alcuni segni sul guard-rail e dal ritrovamento dei resti di uno specchietto d'auto. I carabinieri avevano quindi da subito avanzato l'ipotesi che Brotto potesse essere stato travolto da un'auto pirata che si sarebbe poi allontanata senza prestare soccorso: "Gli indizi a carico del soggetto, in fase di rapida identificazione - recitava una nota dei militari - sono gravi e concordanti nell'individuarlo quale materiale autore del decesso" del ciclista. Quell'uomo è stato identificato in un 60enne dell'Alto Vicentino che si è costituito ai militari dell'Arma che stavano indagano sul caso.

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