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Il centro commerciale Bennet a Megliadino

Il centro commerciale Bennet a Megliadino

Furti nei centri commerciali, la banda risiedeva a Padova

Dei 32 colpi messi a segno dall'organizzazione criminale romena, cinque sono stati realizzati nella provincia euganea. Nel mirino Este, Conselve e per ben tre volte Megliadino San Fidenzio

Disoccupati, i sei appartenenti a una banda organizzata dedita a grossi furti nei centri commerciali del Triveneto risiedevano a Padova. Il capoluogo euganeo era la base da cui partivano - spesso in treno - per mettere a segno i colpi, oltre che nella provincia euganea, anche nel Vicentino, a Ferrara, Rovigo, nel Veneziano, a Trento.

LADRI ACROBATI. 32 i furti che la polizia di quest'ultima provincia è riuscita ad attribuire all'organizzazione criminale che, dal giugno 2012 a maggio di quest'anno, avrebbe collezionato un bottino di 120mila euro e quasi 50mila euro di danni alle strutture derubate. Due dei sei componenti, tutti romeni, vantavano doti da ginnasti, in grado com'erano di arrampicarsi sui tetti e calarsi dai lucernari per agire in modo quasi fulmineo.

I COLPI NEL PADOVANO. Principale obiettivo della banda erano le casseforti presenti all'interno dei centri commerciali, ma non disdegnavano anche abbigliamento e profumi di marca. Nel Padovano i colpi risalgono alla notte tra il 17 e 18 ottobre scorso al centro commerciale di Este di via Padana Inferiore, quindi ben tre furti - approfittando di un vicino cantiere - ai danni di quello a Megliadino San Fidenzio nelle notti tra il 28-29 gennaio, il 23-24 febbraio e il 25-26 febbraio, infine all'Iperlando di Conselve tra il 21 e il 22 aprile.

BANDA DI ROMENI. In carcere sono finiti per il momento cinque dei sei accusati di associazione per delinquere finalizzata ai furti. Ad incastrarli le verifiche su quasi 150mila telefonate in varie celle telefoniche. Da rintracciare resta Catalon V., nato a Galati, 41 anni, che le indagini della polizia di Trento indicano come il capo del sodalizio criminale. In carcere sono invece Robert Ionut A., 20 anni, che era già stato arrestato a Rovigo, sempre dalla polizia, poi scarcerato, con Cosmin Augustin C., 28 anni, entrambi originari di Galati. Catturati anche Catalin Gabriel A., 24 anni, sempre di Galati, Mihai Z., 25 anni, di Bucarest, e Corina Antonaeta P., 22 anni, di Birlad.

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