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Trovate le ladre della stazione, incastrate dai filmati una minorenne incinta e una 18enne

Gli agenti della polfer sono riusciti a rintracciare le responsabili di una serie di furti con destrezza messi a segno all'interno degli esercizi commerciali presenti nello scalo ferroviario

Controlli serrati, nel fine settimana, all'interno dello scalo ferroviario di Padova e nelle zone esterne vicine alla stazione cittadina. In particolare, gli agenti della polfer, nella giornata di domenica e al termine di una mirata attività investigativa, sono riusciti a rintracciare le responsabili di una serie di furti con destrezza messi a segno all'interno degli esercizi commerciali presenti in stazione.

FERMATE LE LADRE DELLA STAZIONE. Si tratta di due ragazze di origini romene, una minorenne di 17 anni incinta e una 18enne, entrambe residenti al campo nomadi di Marghera (Venezia) e già gravate da numerosi precedenti penali per furto. A loro, la polizia ferroviaria è arrivata grazie all'acquisizione di diversi filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza. In alcuni casi, le due sono state riprese anche nel bel mezzo dei furti. Questi avvenivano sempre con il solito modus operandi: le due ladre entravano sempre insieme nei negozi e, dando le spalle al personale, infilavano gli oggetti degli scaffali nelle loro borsette. L’ultimo colpo aveva riguardo generi alimentari per 60 euro, sottratti al Bricco Caffè lo scorso 6 febbraio. Domenica, gli agenti della polizia ferroviaria le hanno riconosciute, sempre all'interno dello scalo ferroviario: deferita all’Autorità giudiziaria di Padova la ragazza maggiorenne, mentre per la minorenne è stata interessata la Procura dei minori di Venezia. Inoltre, per la cittadina romena di 18 anni è stata adottata anche la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Padova per tre anni.

SENZA BIGLIETTO SUL TRENO. La polfer è intervenuta anche a bordo di un treno regionale, su richiesta del controllore, per un giovane straniero del Senegal, 25 anni e residente a Mestrino, che, privo di biglietto, rifiutava di farsi identificare. Il ragazzo, che viaggiava sulla tratta Treviso-Padova, non era intenzionato a scendere dal convoglio finche non fosse giunto a Mestrino: “Puoi chiamare chi vuoi, ma io da qui non mi muovo", ha detto al controllore. Gli gaenti della polizia ferroviaria lo hanno fermato e fatto scendere dal treno alla stazione di Padova, dove è stato trovato in possesso del permesso di soggiorno appena scaduto ed in corso di rinnovo. Inoltre, a suo carico pendevano già diversi precedenti penali, tra cui rifiuto delle generalità, resistenza a pubblico ufficiale, reati contro il patrimonio e lesioni personali. L'uomo è stato nuovamente denunciato per rifiuto delle generalità e resistenza a pubblico ufficiale.

SPACCIATORE CON DIVIETO DI RITORNO. All'esterno della stazione, la polfer ha inoltre individuato un giovane di 30 anni, residente a Mestre (Venezia), con precedenti penali legati all’attività di spaccio. Lo scorso 29 gennaio, il questore di Padova ne aveva ordinato il divieto di ritorno nel comune di Padova per 3 anni. Avendo violato la misura, l'uomo è stato denunciato all’autorità giudiziaria e costretto ad allontanarsi a bordo del primo treno in partenza per un'altra località. Il controllo dell’area pedonale prospicente la fermata del tram dove l'uomo era stato visto aggirarsi ha permesso agli agenti di scovare e sequestrare a carico di ignoti 11 grammi di marijuana contenuta all’interno di un calzino e confezionata in diverse palline.

UBRIACO. Nell'atrio della stazione, nel corso dei controlli effettuati nei confronti delle persone in transito con l’utilizzo anche di metaldetector, la polfer ha sorpreso una persona di anni 44, residente a Piove di Sacco, in stato di manifesta ubriachezza. Nei suoi confronti è scattata una multa di 108 euro.

VENDITORE ABUSIVO. Antistante l’area stazione, infine, è stato sorpreso un cittadino 29enne del Bangladesh con il permesso di soggiorno scaduto in corso di rinnovo. L'uomo, residente a Padova, era dedito alla vendita ambulante di ombrelli e borsette pur essendo privo di regolare licenza. La merce è stata tutta sequestrata e a carico del venditore è stata elevata la contravvenzione di 5.164 euro.
 

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