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Furti nelle province di mezzo Veneto, banda di parenti ladri colta in flagrante: quattro arresti

Un duro colpo, nei confronti di un gruppo di sinti specializzato nella commissione di furti, è stato inferto, nelle scorse ore, dai carabinieri della stazione di Boara Pisani

Un duro colpo, nei confronti di un gruppo di sinti specializzato nella commissione di furti, è stato inferto, nelle scorse ore, dai carabinieri della stazione di Boara Pisani, che, unitamente ai militari dell’Aliquota operativa della compagnia di Rovigo, all’esito di un congiunto e mirato servizio predisposto per prevenire reati contro il patrimonio, hanno arrestato quattro persone, tutte accusate di furto aggravato in concorso.

LE INDAGINI. In manette sono finiti quattro parenti, tutti con precedenti: M.A., 21enne residente a Castagnaro (Verona); N.A., 22enne di Castagnaro (Verona); S.A., 21enne di Castagnaro (Verona); R.A., 20enne di Masi. I carabinieri li stavano tenendo d'occhio da tempo, da quando ai militari era stata segnalata una Fiat Marea sospetta, con a bordo quattro persone, più volte notata nei comuni di Stanghella e Lendinara (Rovigo), poco prima che venissero consumati dei furti in quelle località.

I FURTI. Il servizio di monitoraggio era attivo anche martedì sera, quando i malviventi, dopo alcuni spostamenti nella provincia di Rovigo, si sono recati nei comuni di Bagnolo di Lonigo (Vicenza) e Caldiero (Verona); qui, il quartetto ha consumato tre furti a bordo di altrettanti furgoni lasciati in sosta lungo la pubblica via, agguantando refurtiva varia per un valore complessivo di circa 200 euro. I ladri hanno rubato di tutto: cassette di mandarini, un carica batterie per auto, una troncatrice con banco per il taglio dell’alluminio e un avvitatore a batteria.

L'ARRESTO. I quattro malviventi sono stati successivamente fermati, con la collaborazione del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia dei carabinieri di San Bonifacio (Verona), in via Desmontà a Veronella (Verona). Tutta la refurtiva è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari. La Fiat Marea utilizzata per gli spostamenti è stata sequestrata. Gli arrestati sono stati accompagnati nelle camere di sicurezza del comando provinciale di Verona, in attesa della celebrazione dell’udienza direttissima fissata, dalla Procura della Repubblica di Verona, per la mattinata di mercoledì.

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