Cronaca

Furti e ricettazione per 500mila euro: un'intera famiglia nei guai

Per moglie e marito, le manette sono scattate all'alba di venerdì. Il figlio è stato sottoposto all'obbligo di dimora. Sono ritenuti membri di un'associazione a delinquere. Alla banda vengono contestati diversi colpi

I carabinieri della compagna di Este,  al termine di un'attività investigativa culminata in un provvedimento cautelare, hanno arrestato, alle prime luci dell’alba di venerdì, marito e moglie. Lui italiano, 50enne, S.G., lei romena, 39enne, A.C. Sottoposto all’obbligo di dimora il figlio 23enne della donna, in quanto membri di un’associazione a delinquere dedita a furti e ricettazione.

BANDA. I tre, sfruttando un capannone di via Piemonte a Monselice come base operativa, avevano creato una banda che agiva sul territorio almeno dal 2013. Asportavano grossi quantitativi di merce da aziende stipandoli in autocarri, spesso oggetto di furto, che venivano rinvenuti in un secondo momento in aree abbandonate della Bassa Padovana. La refurtiva veniva immessa nel mercato clandestino attraverso una fitta rete di ricettatori, tra i quali figuravano anche commercianti regolarmenti muniti di partita Iva, ad un prezzo inferiore del valore commerciale.

RICETTATORI. Denunciate a piede libero cinque persone per il reato di ricettazione in concorso tra cui un commerciante incensurato della provincia di Treviso, un operaio bresciano e tre pregiudicati della provincia di Padova.  Alla banda vengono contestati diversi furti. Documentata la ricettazione di otre 500mila euro di refurtiva.

RUOLI. All'interno dela banda erano stati definiti dei ruoli ben precisi. La donna era la "ragioniera", colei che teneva al contabilità e i rapporti commerciali con i potenziali acquirenti della refurtiva mentre gli altri due erano le "braccia operative", rubavano, trasportavano la merce e la occultavano. Tra i colpi messi a segno figurano quello perpetrato nel febbraio 2015 alla ditta "Eurotekna" di Pozzonovo, dove erano stati sottratti macchinari specifici per la produzione di articoli di arredamento per l'importo di 390mila euro ed un furto a Tribano, all'ex impresa "Pu.ma srl" dove furono asportate 20 bobine di cavo elettrico in rame del peso di 100 chili ciascuna e alcuni motori elettrici per un valore di 100mila euro.

DROGA. Dalla perquisizione persona di A.C., sono stati inoltre rinvenuti 17 grammi di cocaina ed un bilancino di precisione.

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