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La conferenza stampa nel corso della quale è stata illustrata l'operazione dei carabinieri

La conferenza stampa nel corso della quale è stata illustrata l'operazione dei carabinieri

Colpi alle sale slot del Piovese, centomila euro il bottino: due persone in manette

Due cittadini romeni sono stati arrestati, nella notte fra giovedì e venerdì, dai carabinieri della compagnia di Piove di Sacco. Sono ritenuti responsabili di diversi colpi nella zona

Nella serata di giovedì, a Milano, i carabinieri della compagnia di Piove di Sacco, al termine di una lunga attività d’indagine, hanno disarticolato una banda di malviventi, di nazionalità romena, appartenenti ad un sodalizio organizzato, dedito stabilmente alla commissione di furti in sale da gioco e in abitazioni.

DUE ARRESTI, UN RICERCATO. Tre persone, coinvolte a vario titolo, risultano indagate complessivamente per tre reati di natura predatoria, consumati nel periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre 2015, in provincia di Padova. A conclusione dell’attività investigativa coordinata dalla procura della Repubblica di Padova, nella persona di Giorgio Falcone, i carabinieri hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Cristina Cavaggion. Sono stati arrestati i pregiudicati romeni G.P., 28enne, e I.S.N., 27enne, entrambi residenti a Milano, mentre un terzo connazionale risulta attualmente da ricercare.

INDAGINI PARTITE DA UN FURTO A LEGNARO. Le indagini sono iniziate la notte del 18 settembre scorso, quando a Legnaro, via Vescovo, su indicazione di alcuni cittadini che avevano notato due persone fuggire di corsa tra i campi, una pattuglia dei carabinieri aveva sottoposto ad un controllo G.P., alla guida di una Ford Fiesta di colore bianco, mentre si aggirava con fare sospetto in prossimità di alcune abitazioni. Immediatamente perquisito, il romeno era stato trovato in possesso di un paio di forbici, un cacciavite e due paia di guanti, sottoposti a sequestro. La segnalazione relativa ai due fuggitivi e il controllo dell'automobilista nelle vicinanze avevano portato i militari ad ipotizzare che il terzetto potesse essere in zona allo scopo di commettere furti. Sospetto confermato dal ritrovamento, la giornata successiva, di parte della rete di recinzione di un’abitazione nettamente tranciata. Appurato il tentativo di furto in abitazione, i carabinieri di Legnaro avevano quindi dato avvio ad una capillare attività d’indagine, attraverso il monitoraggio dei movimenti della banda.

IL PRIMO COLPO. Oltre al tentativo di furto a Legnaro, ai tre sono stati attribuiti altri due furti aggravati commessi all’interno di sale da gioco della provincia di Padova. Il primo colpo risale alla notte tra il 30 e il 31 maggio 2015, all'interno della sala da gioco “Eurobet” di Padova: manomesso il sistema d’allarme attraverso una pellicola trasparente applicata ai sensori, i tre malviventi avevano forzavato le inferriate dell’immobile, riuscendo ad entrare e a scassinare le slot-machine presenti, asportandone l’intero contenuto, per un totale di oltre 14mila euro.

IL SECONDO E IL TERZO COLPO. Quindi, la notte tra il 18 e il 19 settembre 2015, i tre romeni avevano tentato il furto in abitazione a Legnaro. Il terzo assalto risale alla notte tra il 20 e il 21 settembre 2015, ai danni della sala da gioco “Terry Bell” di Sant’Angelo di Piove di Sacco, frazione Vigorovea, quando, attraverso il solito modus operandi - la banda il pomeriggio precedente aveva neutralizzato il sistema d’allarme con la pellicola adesiva - i tre malviventi avevano infranto una porta laterale e, a colpi di piccone, avevano forzato tutte le slot-machine, prelevando oltre 21mila euro.

LE IMPRONTE DIGITALI INCASTRANO I RESPONSABILI. Le impronte digitali rilevate durante i sopralluoghi e sottoposte all'analisi tecnica del Ris di Parma sono state attribuite ai membri della batteria. Di qui, la decisione dell’autorità giudiziaria che ha emesso nei loro confornti, con urgenza, il provvedimento cautelare poi eseguito dai carabinieri di Legnaro. Le indagini proseguono al fine di accertare eventuali altri colpi messi a segno dai tre romeni, in altre zone del territorio veneto. I due arrestati sono stati associati alla casa circondariale di Milano San Vittore, mentre il terzo coindagato è tuttora ricercato.

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