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Derubavano gli anziani utilizzando la "tecnica dell'abbraccio": famiglia di giostrai in manette

Giovedì mattina, a Villanova di Camposampiero, i carabinieri hanno arrestato una donna e due uomini (madre, compagno e figlio). Le indagini erano partite nel giugno del 2105

Utilizzavano la "tecnica dell'abbraccio" per distrarre gli anziani e derubarli: fingevano di conoscere le vittime, si prodigavano in effusioni e fasulle manifestazioni d'affetto, per poi approfittare del contatto per sfilare portafogli e catenine d'oro al malcapitato di turno.

ARRESTATA FAMIGLIA DI GIOSTRAI. Al termine di un'indagine avviata nel giugno del 2015, i carabinieri della compagnia di Sacile (Pordenone), con il supporto dei colleghi di Padova, hanno stretto le manette ai polsi di una famiglia di giostrai, residente in Veneto, arrestata giovedì mattina a Villanova di Camposampiero in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Pordenone. 

RAPINE E FURTI CON LA "TECNICA DELL'ABBRACCIO". In carcere S.M., 63 anni; agli arresti domiciliari il marito 71enne, L.U.; obbligo di dimora nel comune di residenza, invece, per il figlio 20enne R.U.. AI tre vengono contestati una tentata rapina e numerosi furti, il tutto aggravato dall’aver commesso il fatto in più persone e con destrezza. I fatti sono stati commessi nelle province di Pordenone, Venezia, Treviso e Vicenza, ai danni di anziani tra i 72 e gli 88 anni.

LA TENTATA RAPINA. L’attività d’indagine ha preso il via il 27 giugno 2015 a Cordenons (Pordenone): quel giosno, un'81enne, che stava percorrendo in bicicletta via Gleriuzza, venne accostata da una donna che, abbracciandola e baciandola con insistenza, le fece credere credere di conoscerla, nel tentativo di distrarla e sottrarle la catenina d’oro portata al collo. Tuttavia, non riuscendovi, la malvivente afferrò la donna per il collo con una mano, tentando con l’altro di strapparle con la forza l’oggetto prezioso, tanto da rischiare seriamente di soffocare la (di qui, la tentata rapina aggravata), e provocandole comunque delle lesioni superficiali al collo; la signora riuscì a divincolarsi e a mettere in fuga la donna, vista allontanarsi a bordo dell’auto condotta dai complici.

IL FERMAGLIO DELLA LADRA. Subito dopo, individuata un'altra potenziale vittima in un ottantunenne, la malvivente decise di riprovarci, abbracciando e baciando ripetutamente l'anziano, col pretesto di volerlo salutare, per sottrargli una catenina in oro con un crocefisso; l’uomo, inizialmente disorientato, riuscì comunque a metterla in fuga, facendole perdere un fermaglio per capelli. L’oggetto, poi raccolto dai carabinieri intervenuti sul posto e sottoposto a analizzato dal Raggruppamento investigazioni scientifiche di Parma, ha permesso - attraverso il profilo genetico estrapolato - di arrivare alla pluripregiudicata S.M.. 

I FATTI CONTESTATI. Le indagini dei militari della stazione di Aviano (Pordenone) hanno portato a focalizzare l’attenzione sula famiglia della donna, nomadi giostrai stanziali nel comune di Villanova di Camposampiero, permettendo di raccogliere "inequivocabili elementi di prova" in merito alla commissione di altri undici fatti analoghi, sempre perpetrati ai danni di anziani utilizzando la tecnica “dell’abbraccio”: in cinque casi, la donna non è riuscita a portare a termine il furto, sempre a causa della reazione delle vittime; nei restanti casi, invece, la malvivente ha raggiunto l’intento, impossessandosi di portafogli (sottraendo fino a 300 euro per volta) e di collane in oro.

ULTERIORI INDAGINI IN CORSO. Nell’ambito delle attività e delle contestuali perquisizioni a carico degli arrestati, è stato rinvenuto vario materiale di interesse investigativo - unitamente ad oggetti in oro di dubbia provenienza - che sarà analizzato dagli inquirenti, anche al fine di verificare l’eventuale compimento da parte dei tre di ulteriori analoghi episodi criminosi.

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