Ancora furti nelle auto: dopo l'arresto del bandito della Stanga, la paura arriva in centro

Sembrava finita con il fermo di un nordafricano, invece il sollievo è durato meno di un giorno. I ladri tornano in azione tra l'Arcella e il centro, ma la regia dietro i colpi pare diversa

Dopo le spaccate con tanti danni ma bottini scarni, ora tocca ai furti mirati. L'obiettivo prediletto dei ladri nelle ultime settimane sono senza dubbio le automobili. Meglio se lasciate in sosta durante la notte a bordo strada. Tra mercoledì e giovedì sono altri tre i colpi messi a segno.

La paura non si placa

Prima sembravano atti vandalici, raramente degenerati in furti tanto sporadici quanto banali. Hamdi Mejri, 30enne tunisino arrestato all'alba di mercoledì dopo l'ennesimo raid alla Stanga, è ritenuto l'autore della maggior parte delle spaccate in quella zona. L'incubo però sembra lontano dal dissolversi, perché a meno di ventiquattrore dalla sua cattura altre tre automobili sono state preda dei ladri. E certamente stavolta il colpevole non può essere lui, perché dopo la direttissima e la convalida del fermo si trova ora in carcere.

Un obiettivo non casuale?

Furti in piena regola in questo caso: obiettivi diversi e zone diverse, dunque pare esserci qualche nuovo malvivente in azione. La prima segnalazione arriva alla questura alle 21.10. A chiamare è un 32enne indiano che dopo la cena in un ristorante di via Tiziano Aspetti si è trovato l'auto svaligiata. L'aveva parcheggiata solo un'ora prima davanti all'Unicredit. Un vero e proprio colpaccio, perché nel bagagliaio c'erano due valigie colme di abiti, documenti e contanti. Commerciante di preziosi, l'uomo era appena rientrato dalla Fiera di Vicenza e aveva in auto i documenti di lavoro intestati al fratello e circa 4mila euro in contanti, oltre a diversi effetti personali. Tutto sparito: un lavoro pulito, andato a segno senza che nessuno se ne accorgesse. Spetterà ai poliziotti, arrivati per i rilievi, tentare di risalire all'identità dei banditi e capire se avessero puntato l'auto dell'orientale.

A segno tra i locali

Copione pressoché identico quaranta minuti dopo a ridosso del centro storico. La chiamata di un uomo segnala due auto prese di mira dai ladri in via Bronzetti, a pochi passi da Centro Kofler. Un'area particolare, con tanti bar e locali che il mercoledì sono affollati fino a tardi. Eppure nessuno ha visto i ladri rompere i finestrini di una Bmw e una Range Rover. Dalla prima è sparito un borsone con alcuni vestiti, dalla seconda una borsa di documenti. Ancora una volta i vetri sono andati in frantumi, ma gli investigatori assicurano che le modalità sono completamente diverse da quelle usate alla Stanga.

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Le indagini

Dunque niente spaccate clamorose (e rumorose) con i tombini e arraffando il poco che capitava a tiro. Qui si tratta di lavori puliti, che prendono di mira veicoli di grossa cilindrata in luoghi in vista come i paraggi di una banca o un'area piena di locali. É presto per fare qualsiasi tipo di ipotesi, ma sembra di essere in presenza di uno o più professionisti. Gli agenti, dopo i rilievi, sono al lavoro per ascoltare eventuali testimoni e raccogliere le immagini della videosorveglianza nelle zone dei colpi. 

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