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Furto al liceo Curiel: tornano in azione i ladri dei distributori automatici

Tanti danni e poca resa per il colpo messo in atto tra sabato e domenica all'istituto di via Durer. Forzata una porta e tre macchinette del caffè per un bottino di pochi spiccioli

I ladri tornano a colpire nelle scuole: stavolta l'obiettivo è stato il liceo Curiel all'Arcella, dove sono stati scassinati alcuni distributori automatici.

Il furto

Oltre all'ondata di spaccate in negozi e ristoranti che ha tenuto col fiato sospeso i commercianti per tutta l'estate, numerosi sono stati anche i colpi ai danni di scuole e istituti. L'oggetto su cui i malviventi concentrano le loro attenzioni sono sempre le macchinette del caffè e degli snack. Il copione si è ripetuto nella sede centrale del Curiel in via Durer, dove la polizia è intervenuta per un sopralluogo domenica pomeriggio. Poco prima delle 16 il personale si è reso conto del furto, che potrebbe però essere stato commesso diverse ore prima, forse addirittura la sera precedente.

Danni e bottino

Classici anche la tecnica usata e il bottino trafugato. I ladri, non si sa se un singolo o un gruppo, hanno forzato una porta secondaria e divelto tre dei quattro distributori automatici. Il danno alla struttura e agli oggetti supera di gran lunga l'ammanco economico, limitato agli spiccioli dentro le macchinette. Per rintracciare il colpevole sono al lavoro gli agenti della questura, già intervenuti con le altre forze dell'ordine in molti episodi simili negli ultimi mesi.

Una scia di precedenti

L'istituto Scalcerle, i dipartimenti di scienze farmaceutiche e ingegneria, l'Einaudi Gramsci e la scuola San Gregorio Magno sono solo alcuni degli obiettivi colpiti tra agosto e inizio novembre. Per alcuni di questi a metà ottobre è finito in carcere un 34enne bergamasco che fu il primo sospettato per le spaccate ai locali di galleria Borromeo, dove è stato fermato nel cuore della notte dagli agenti a fine agosto. Gli sono attribuiti due furti al dipartimento di ingegneria, altrettanti alla Coop di viale della Pace e due anche all'Einaudi Gramsci di via delle Palme. In tutti i casi ha agito sventrando i distributori automatici. Con lui fuori gioco, pare però che qualcun altro stia portando avanti la sua opera.

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