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Contatore manomesso per rubare la corrente: 60enne tradita dalle bollette troppo basse

Un'astuta donna residente nel capoluogo ha truffato il fornitore di energia elettrica per 15 mesi prima di essere scoperta. Troppo sospetta l'incongruenza tra le fatture e i consumi

La creatività dei furbetti delle bollette non ha limite, e dopo l'allaccio abusivo alla corrente condominiale e l'ingegnoso sistema per rubare l'acqua ai vicini, a Padova si verifica un nuovo furto di energia.

Il caso

Stavolta è successo in un palazzo della zona Bassanello - Guizza, dove a essere denunciata è stata una donna 60enne. La padovana è stata scoperta dopo più di un anno passato a truffare il proprio fornitore di energia elettrica: i carabinieri hanno infatti scoperto che dal marzo 2017 la donna aveva manomesso il contatore, riuscendo a ottenere un grosso risparmio sulle bollette di casa. Si parla di circa 1000 euro, mai registrati nè addebitati dal gestore.

I sospetti

Una cifra consistente, che non è però passata inosservata al personale della compagnia. Durante un controllo incrociato è infatti emerso che le fatturazioni non potevano corrispondere al consumo effettivo dell'abitazione e sono partite le indagini dei militari di Prato della Valle, che in breve tempo hanno fiutato la truffa. La verifica del contatore ha dato la conferma: un attento lavoro di manomissione aveva permesso all'inquilina di farla franca, almeno fino ai giorni scorsi, quando le è stata recapitata una denuncia per furto di energia elettrica.

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