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Il cartello rivolto ai ladri

Il cartello rivolto ai ladri

Quattro furti in un mese, titolare esasperata: "Egregi ladri, qui non c'è più nulla da rubare"

Cartelli rivolti ai banditi per disincentivarli dal fare irruzione, ancora una volta, all'interno della sua area di rifornimento, la stazione Eni di via Boves a Padova: "Non se ne può più"

Quattro furti in un mese. Non ce la fa più, Nadia Rinaldi, gestore del "bersagliato" distributore Eni di via Boves a Padova, sulla tangenziale che collega Vigonza a Padova est. Dalla notte del 9 febbraio a quella fra lunedì e martedì scorsi, i ladri non hanno mai smesso di accanirsi contro l'area di servizio, tanto da indurre la proprietaria, ormai esasperata, a piazzare dei cartelli per disincentivare i banditi: "Sapendo quanto fatica costa 'lavorare', vi avviso che sono finiti sia i soldi che le sigarette. Ora vedete voi".

I PRECEDENTI: IL COLPO DEL 9 FEBBRAIO - IL COLPO DEL 29 FEBBRAIO

I PRECEDENTI. Se il primo colpo aveva fruttato ai ladri contanti e numerose stecche di sigarette, le intrusioni successive - anche per l'accortezza dei titolari che non hanno più lasciato soldi e merce di valore in negozio - non sono state "fruttuose" per i malviventi, ma hanno comunque procurato diversi danni alla stazione di rifornimento, come la manomissione della colonnina del self-service.

LO SFOGO DELLA TITOLARE. Anche lunedì notte, il bottino non è stato ingente: "Ormai non c'è più nulla da rubare - spiega Nadia Rinaldi - ci hanno già portato via tutto. Tra l'altro, al momento, non accettiamo neppure pagamenti in contante, ma solo con la carta e così perdiamo clienti. Il problema - dichiara - è che mancano le istituzioni, e lo si capisce bene se un agente di polizia, al termine del suo servizio, viene a sincerarsi personalmente che tutto vada bene. L'ho apprezzato, ma non va bene. Il punto è che non ci sentiamo protetti e tutelati. Qui, i ladri sono venuti quattro volte in un mese, così non si può più andare avanti".

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