Furto all'Ikea, 3 nomadi arrestate con 2500 euro di corredo per la casa

Il fatto ieri nel negozio di Padova Est. La vigilanza le ha fermate all'uscita dopo che erano passate senza pagare dalle casse self service. Ad incastrarle le registrazioni delle telecamere del circuito interno

L'Ikea di Padova

Lenzuola, copri piumini, asciugamani, coperte, accessori per la cucina e persino tappeti in stile persiano. Un corredo per la casa dal valore di circa 2500 euro che tre nomadi erano riuscite ad arraffare all'interno dell'Ikea di Padova Est passando senza pagare dalle casse del self service ma bloccate infine all'uscita del megastore.

IL COLPO. Già all'ingresso, il trio, Valessa R., 26enne padovana, Nadia G., 27enne di Prato, e Angela S., 35enne di Prato, tutte già note alle forze dell'ordine, erano state notate dal personale della vigilanza per il loro fare sospetto. Come delle esperte arredatrici, si sono procurate dagli scaffali self service tutto l'occorrente per allestire casa, riuscendo a staccare, di nascosto, l’adesivo antitaccheggio dalle confezioni, spesso danneggiandole. Hanno anche aggirato la difficoltà di strappare la placca rigida dai tappeti persiani servendosi di un martello recuperato dalla scatola attrezzi in vendita al reparto casalinghi. Da ultimo, hanno risolto il problema del trasporto di tutta la merce utilizzando un’enorme scatola di cartone vuota per l’imballaggio di divani, recuperata nell’area “sofà” e un carrello piano. Restavano fuori solo i tappeti che, per le loro grandi dimensioni, erano stati arrotolati a lato. Dopo aver finto di attendere il loro turno in fila alle casse self service, hanno approfittato della distrazione del personale, guadagnando l’uscita con il carrello senza pagare un soldo.

R. Vanessa-2S. Angela-2G. Nadia-2

INCASTRATE DALLE TELECAMERE. Una volta all’esterno, alla richiesta di verifica dello scontrino rivolta dagli addetti alla sicurezza hanno accampato ogni genere di scuse. Ma l’immediato intervento dei carabinieri di Noventa Padovana ha consentito di congelare la situazione e di fugare ogni dubbio grazie alla visione delle registrazioni del sistema di videosorveglianza a circuito chiuso, dalle quali sono risultate evidenti le imprese delle tre ladre. Raccolti tutti gli elementi, i carabinieri hanno provveduto all'arresto per furto aggravato in concorso e, dopo aver catalogato tutta la refurtiva in uno scontrino “archiviato”, per un valore di oltre 2mila euro, hanno provveduto a restituirla al negozio. Le tre donne sono rimaste a disposizione dell'autorità giudiziaria per il rito per direttissima.

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