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L'interno dei locali della Wall Racing dopo l'ennesimo furto

L'interno dei locali della Wall Racing dopo l'ennesimo furto

Ladri accaniti più che mai: spariscono altre moto dopo il colpo grosso del mese scorso

Nuova sgradevole "visita" per una ditta che si è vista rubare diversi mezzi a due ruote a quattro settimane da un colpo analogo. Non si esclude che i responsabili siano gli stessi

A un mese dal colpaccio da 50mila euro, i ladri sono tornati a colpire una nota area sportiva della Bassa rubando diverse moto da un magazzino.

Malviventi abitudinari

Dopo mesi in cui furti, spaccate e razzie di ogni genere sono stati una delle principali preoccupazioni per commercianti e cittadini padovani, pare che un dettaglio accomuni alcuni malviventi: l'accanimento verso determinati obiettivi. Si parla di decine di colpi: modalità diverse, obiettivi diversi, zone diverse e, naturalmente ladri diversi. Che colpiscano i negozi del centro storico del capoluogo con le ormai celebri spaccate, o che entrino in azione in provincia per depredare luoghi isolati, resta il fatto che in più occasioni tornino a rubare negli stessi posti.

Il colpo

É successo alla ditta Wall Racing s.n.c. di Bovolenta, all'interno della pista da motocross Wallaby Tex. Già vittima di un colpo da 50mila euro lo scorso 16 ottobre, l'impianto sportivo è stato svaligiato nuovamente nella notte tra martedì 13 e mercoledì 14 novembre. A fare gola sono sempre le costose moto da cross custodite nel magazzino: la prima volta ne sono sparite nove insieme a diversi capi d'abbigliamento tecnico, stavolta il danno di è limitato, se così si può dire, a sette mezzi.

Vandali

Forse i ladri avevano fretta rispetto al mese di ottobre quando, con sprezzo del pericolo, si erano fermati a fare uno spuntino nell'area ristoro prima di spaccare alcune panche in legno. Martedì notte invece a fare le spese della razzia è stata solo la porta di ingresso, forzata per entrare. Il danno alla struttura si somma a quello economico delle motociclette, che è ancora in fase di quantificazione. Le due ruote sono assicurate, ma i disagi per la ditta non sono certo pochi.

Le indagini

Mercoledì mattina, scoperto il fattaccio, il proprietario ha chiamato ancora una volta i carabinieri che sono tornati in via Babolin per un sopralluogo e stanno cercando di dare un volto ai malviventi. É sicuramente una banda ben organizzata, in grado di far sparire diverse moto, forse caricandole su un furgone. In ottobre nel fango all'esterno del capannone erano ben visibili i segni degli pneumatici; in questi giorni invece non ha piovuto, quindi le tracce potrebbero essere più complesse da individuare. Si indaga anche sulla destinazione della merce rubata, per capire se si tratti di un furto su commissione.

I precedenti

Episodi di furti a ripetizione negli stessi luoghi si sono verificati al Tennis Club di via Libia a Padova, colpito due volte in quattro giorni e al ristorante Gino's dell'aeroporto Allegri, svaligiato ben tre volte in sole due settimane. Affezionato ai suoi obiettivi era anche il 34enne bergamasco C.M., ora in carcere dopo aver sventrato più volte i distributori automatici dell'istituto Einaudi Gramsci, della Coop in via della Pace e della facoltà di ingegneria.

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